Omaggio a Costantino Dardi

Il Lavatoio Contumaciale Associazione Culturale (Anno 46°) diretta da Tomaso Binga in collaborazione con La Fondazione Filiberto e Bianca Menna (SA) e l'Ass. Figurazioni (RM) presentano

Transfusioni#20.02.2020 Omaggio a Costantino Dardi

con la performance di Francesca Fini e la mostra di artisti, poeti, fotografi e architetti a cura di Anna D'Elia presso Lavatoio Contumaciale  Piazza Perin del Vaga 4, 00196 Roma

inaugurazione: giovedì 20 febbraio 2020 dalle ore 18.00 alle ore 21.00

ore 19.00 performance di Francesca Fini : Toni di pelle 2.0

e un saluto di Filippo Menna vicepresidente del Lavatoio Contumaciale

Il 20 febbraio 2020 alle ore 18.00, con la mostra Transfusioni #20.02.2020 Omaggio a Costantino Dardi si riaprirà, dopo alcuni anni di interruzione (dovuti ai lavori di ristrutturazione dell'edificio), il Lavatoio Contumaciale. Sarà una grande festa dell'arte che vede coinvolti molti artisti, poeti, architetti e fotografi invitati a realizzare un omaggio a Costantino Dardi.

Transfusioni #20.02.2020 ha come protagonista Costantino Dardi (1936 Cervignano del Friuli, 1991 Tivoli), architetto

noto in ambito internazionale per l'intreccio strettissimo sperimentato tra arte e architettura e per la totale revisione

critica cui ha sottoposto la disciplina architettonica.

L'omaggio a Dardi è legato all'antico sodalizio dell'architetto con Filiberto e Bianca Menna che gli affidarono nel 1974

l'arredamento dello spazio al cui interno, oltre alla seduta da lui progettata, campeggia la scultura (parete di separazione) che, con la sua forma semicilindrica e il suo candore introduce nello spazio evocazioni di un mondo primigenio. In mostra saranno esposti alcuni disegni del 1982 in cui Dardi rivela la sua attrazione per le forme pure:

cubo, cilindro e sfera da cui nascono solidi architettonici dialoganti con la primarietà degli elementi naturali.

A dialogare con la parete/scultura di Dardi con la versione site specific della sua performance : "Toni di pelle 2.0 " sarà

Francesca Fini, filmaker e performer romana che con un microscopio digitale collegato ad un computer scansionerà le cicatrici della sua pelle e quelle del muro per scrutare ciò che è invisibile agli occhi e tradurlo in echi sonori, creando una sinfonia immersiva di immagini e suoni generativi.

In mostra saranno esposti i lavori, in formato 20x20 cm, di artisti, poeti, architetti e fotografi.

Le opere presentate entreranno a far parte della collezione del costituendo Museo d'Arte Contemporanea di Salerno a

cura della Fondazione Filiberto e Bianca Menna Centro Studi d'Arte Contemporanea.

Sabina Alessi, Caterina Arcuri, Carmelo Baglivo, Elena Bellantoni, Jacopo Benci, Tomaso Binga, Giorgia Bombino, Arianna Bonamore, Ecke Bonk, Carlo Caloro, Ettore Consolazione, Karmen Corak, Teresa Coratella, Marzia Corteggiani, Fabrizio Crisafulli, Federica D'Ambrosio, Alberto d'Amico, Giovanni De Angelis, Michele De Luca, Giovanna De Santis, Giulia Del Papa, Federica Di Carlo, Davide Dormino, Franco Falasca, Luigi Filetici, Francesca Fini, Giovanni Fontana, Isabelle Fordin, Francesco Impellizzeri, Fabio Lapiana, Silvana Leonardi, Federica Luzzi, Roberta Maola, Claudio Marani, Michele Marinaccio, Verena Mayer Tasch, Grace Menach, Simone Micheli, Patrizia Molinari, Elisa Montessori, Stefanie Oberneder, Marco Palladini, Antonio Passa, Jasmine Pignatelli, Lamberto Pignotti, Donatella Pinocci, Pasquale Polidori, Massimo Pompeo, Carlo Prati, Anna Maria Pugliese, Claudia Quintieri, Elvy Ratti, Monica Reali, Paola Romoli Venturi, Gabriele Rosa, Vincenza Salvatore, Patrizia Savarese, Franca Sonnino, Silvia Stucky, Naoya

Takahara, Giovanna Talocci, Oscar Turco, Donatella Vici, Maria Angeles Vila.

In occasione del finissage previsto per il 12 marzo 2020 sarà presentato il catalogo cartaceo dell'intero ciclo di eventi

realizzato da Transfusioni.

Il progetto Transfusioni, a cura di Anna D'Elia con il contributo di Bianca Menna, Silvia Stucky e Paola Romoli Venturi,

iniziato nel 2016, collega in un percorso unico gli spazi del Lavatoio Contumaciale e dell'Archivio Menna/Binga aprendo un dialogo tra gli artisti presenti nell'archivio e il mondo culturale contemporaneo per favorire e sollecitare la trasfusione di idee, luoghi, contesti e soggetti di provenienze diverse con artisti italiani ed esteri. Transfusioni vuole essere un omaggio a Filiberto Menna ricordato, in ognuna delle mostre realizzate dal progetto Transfusioni, attraverso le citazioni degli artisti, le cui opere a lui dedicate sono conservate nell'Archivio.


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