Un viaggio fotografico in un'Europa sconosciuta, tagliata fuori dallo sviluppo economico, dall'attenzione della politica e dei media

Un viaggio intrapreso nel 2017, grazie al Goethe-Institut, da quattro fotografi: Jutta Benzenberg, Andrei Liankevich, Livio Senigalliesi e Mila Teshaieva.

La mostra restituisce una selezione delle loro fotografie in cui emergono le storie e le microstorie delle persone incontrate sul percorso, diventando così una sorta di cartografia corale, seppur parziale, delle aree d'Europa più celate e lasciate ai margini.

Katsiaryna, Anxhela, Gertrud, Iride, sono alcune delle protagoniste della mostra.

Nel villaggio bielorusso di Vialikaya Hats, nella regione palustre della Polesia, sono rimaste solo due abitanti, Katsiaryna Konzum (73 anni) e Basulay Marija (75). Anxhela vive in un paesino vicino a Burrel, in Albania. Ogni giorno, deve camminare per almeno un'ora tra le montagne per raggiungere la scuola. Gertrud Merkel ha trascorso tutta la vita a Delitzsch, una cittadina della Sassonia. Dopo l'unificazione, le industrie della zona hanno tutte chiuso i battenti. Iride Peis è una scrittrice che ha dedicato la sua vita alla memoria delle donne e delle bambine che hanno lavorato nelle miniere del Sulcis-Iglesiente in Sardegna.


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