Lo storico dell'Arte Claudio Zambianchi nella sua presentazione suggerisce un approccio duplice per cogliere oltre l'appagamento estetico della visione, il processo creativo di cui l'Artista si fa artefice nelle sue opere mediante un gesto originale: il taglio.

..una pratica artistica che impone decisione, volontà ferma: è un'opzione che rende palpabile l'urgenza di raccogliere e tradurre immagini nate nel profondo e desiderose di manifestarsi…: il taglio scopre non solo un timbro ma uno strato differente, verifica l'esistenza di una profondità fisicamente (ma non metaforicamente) sottile… Così fedele alle dimensioni dell'immaginazione e dell'inconscio, la modalità esecutiva…suggerisce una spazialità diversa, fatta di strati nascosti e rivelati dal gesto deciso dell'artista…
Il taglio della lama mostra il coraggio di chi affronta la creazione senza paura di fallire. Il tuffo diviene allora uscita dalle acque per esporsi al rischio di mostrare la bellezza sensibile. Questa qualità necessita di abbandono al sentire della pelle. Vedere le sue immagini diventa allora scoperta personale.

Artista poliedrica, pittrice, ricercatrice e saggista Mery Tortolini propone una ricerca sui processi creativi del pensiero per immagini che coinvolge in modo particolare chi le guarda. Le sue opere dice Zambianchi: "Visti da una certa distanza… sembrano rivelarsi interamente al primo sguardo. Hanno una qualità affabile dovuta all'eleganza delle linee, al contrasto vivace dei colori, alle forme di sapore organico che popolano il campo dell'immagine…viste da vicino o da lontano, mostrano gli aspetti complementari di una ricerca in atto da ormai parecchi anni e che, con il tempo, si è fatta più densa e delicatamente poetica."

Catalogo in galleria, con testi di Claudio Zambianchi e Annio Gioacchino Stasi.

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