Dal 13 ottobre 2025, gli spazi di Conciliazione 5 – il progetto di arte contemporanea ideato in occasione del Giubileo 2025 dal Dicastero per la Cultura e l'Educazione del Vaticano – aprono con il loro terzo appuntamento annuale, che vede protagonista l'artista svizzero- argentina Vivian Suter (Buenos Aires, 1949).
Il programma 2025 di Conciliazione 5, affidato alla curatela di Cristiana Perrella per questo primo anno di attività, incorpora la sfida proposta dal Giubileo, affrontando argomenti attuali e di forte impatto sociale: il carcere, la migrazione, l'ambiente, la povertà. Per ogni appuntamento l'artista protagonista lavora sia nello spazio di via della Conciliazione – una window gallery visibile 24 ore su 24 – sia in un vicino luogo cittadino, ogni volta diverso e legato al tema, dando vita così a un progetto d'arte diffuso esteso anche fuori dal perimetro di Città del Vaticano.
Dopo Yan Pei-Ming (Shanghai, 1960) che ha lavorato sulla condizione carceraria in relazione con la comunità della casa circondariale di Regina Coeli, e Adrian Paci (Scutari, 1969) che ha concentrato la sua ricerca sulla potenza trasformativa del viaggio, Vivian Suter si confronta questa volta con il tema dell'ambiente e della relazione dell'uomo con la natura. Per questo, accanto all'esposizione in via della Conciliazione, il suo progetto si estende anche alla Serra Monumentale dell'Orto Botanico di Roma, luogo simbolico di biodiversità e fragilità del nostro ecosistema.
L'artista presenta le sue opere realizzate all'aria aperta, nella foresta pluviale del Guatemala dove vive, risultato di un intimo legame con gli elementi naturali: pioggia, terra, umidità, impronte di cani, tracce di organismi vegetali e animali, intervengono sulle tele e si sovrappongono alle energiche pennellate, ai colori brillanti, alle forme astratte. Vivian Suter riconosce alla Natura un ruolo importante nel completamento del suo lavoro, lasciando aperto alla casualità e all'imprevisto il risultato finale.
Allestite in modo immersivo, a suggerire la lussureggiante ricchezza visiva dell'ambiente tropicale in cui nascono, queste opere ci ricordano che gli esseri umani sono parte di un mondo più ampio e interconnesso. Trasmettendo una sensibilità ecologica, ci invitano a "prenderci cura della nostra casa comune" (Papa Francesco Enciclica Laudato sì, 2015) e a prendere sul serio il « debito ecologico » di cui si parla nella Bolla Giubilare, giacchè "il deterioramento dell'ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta" (Papa Leone XIV, Dilexi Te, 96, 2025)
Le opere nello spazio di Conciliazione 5 saranno visibili fino al 4 dicembre, mentre quelle esposte alla Serra Monumentale dell'Orto Botanico di Roma resteranno allestite fino al 14 dicembre 2025.
Il programma 2025 di Conciliazione 5 si concluderà a dicembre con un ultimo intervento affidato a un artista internazionale, che completerà la riflessione sui grandi temi del nostro tempo attraverso lo sguardo dell'arte.
Dove e quando
Potrebbe interessarti in Mostre
Proroga delle mostre allestite a Palazzo Chigi, Ariccia
Tutte le mostre allestite sono state prorogate e saranno visitabili fino all'11 gennaio 2026
Palazzo Chigi di Ariccia
Sabato, domenica e lunedì. La mostra 1959-2025
La storia della commedia di Eduardo, tra le più amate e rappresentate
Teatro Argentina
A carte scoperte
Personale di Elvi Ratti a cura di Tiziana Todi
Galleria Vittoria
Solitário
La nuova installazione dell'artista internazionale Joana Vasconcelos
Terrazza del Pincio
Riaffioro e Agli occhi degli altri
Doppia personale: Marianna Petrucci-Rebecca Picconi e Beatrice Tatavitto
Galleria Triphé
Cartophonia, the social map
Serie di esposizioni che esplorano i territori condivisi tra cartografia e arte contemporanea
MITREOISIDE - Mitreo arte contemporanea
Le fiabe sono vere... Storia popolare italiana
Un racconto sulle tradizioni popolari italiane
Museo delle Civiltà
1350. Il Giubileo senza papa
Straordinario evento che intreccia fede, storia e cultura in un unico racconto
Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali

