L'esposizione, allestita presso il Padiglione 9a, presenta un inedito accostamento tra William Klein, acclamato fotografo di fama mondiale recentemente scomparso, e Plinio De Martiis, leggendario gallerista romano la cui eccezionale attività di fotografo è ancora poco nota al grande pubblico.
Il progetto indaga alcuni aspetti della Roma degli anni Cinquanta, in particolare la vita nelle sue periferie, attraverso lo sguardo dei due autori, entrambi sensibili, seppure in maniera diversa, alla condizione umana.

Sulle pareti dello spazio espositivo si fronteggiano più di 60 fotografie in bianco e nero, tutte dedicate alla città. Le foto di William Klein sono gli scatti più rappresentativi del celebre libro Rome + Klein pubblicato nel 1959 con i testi di Pier Paolo Pasolini, edito da Contrasto in una nuova edizione, ingrandita a cura sempre dello stesso Klein. Le immagini nascono da un suo intenso soggiorno romano del 1956 quando, giovane artista alle prime armi, si muoveva per la città al seguito di Federico Fellini, di Pier Paolo Pasolini e dei loro amici. Klein vede gli antichi monumenti, trascorre le domeniche a Ostia, capisce la crisi degli alloggi e la periferia che avanza. Nelle sue immagini avvertiamo la meraviglia di un ragazzo americano che scoprendo una città bellissima e complessa, scopre anche il suo talento e la capacità di diventare un grande fotografo.

Plinio De Martiis è un giovane, ma già navigato intellettuale, che seguendo la strada indicata da Gramsci, è deciso a dare al suo lavoro una funzione politica. Tra il 1951 e il 1953 la Roma che sceglie di fotografare è quella dei mestieri più umili, delle case povere e fatiscenti del centro storico, delle baracche disseminate nelle periferie. È il primo che si spinge fin là a documentare come vive la gente. La meraviglia delle sue immagini è nella totale assenza di retorica e di veli ideologici. Invece, accanto ai personaggi, ritratti con inquadrature perfette anche senza taglio, si avverte, partecipe e discreta, la presenza del fotografo.

La presenza dei testi di Pasolini nel libro di Klein e lo sguardo, privo di commiserazione, che De Martiis rivolse agli emarginati legano questa iniziativa alla mostra Pier Paolo Pasolini. Tutto è santo. Il corpo poetico in corso al Palazzo delle Esposizioni di Roma, tappa di un progetto espositivo più ampio condiviso con le Gallerie Nazionali di Arte Antica e il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo.
La mostra dedicata a Pasolini, insieme a quella Klein e De Martiis e a quella su Jonas Mekas, nel Padiglione 9b del Mattatoio (Jonas Mekas 100! Images Are Real, 9 novembre 2022 - 26 febbraio 2023), consentono, insieme, di presentare tre originali e diversi punti di vista della generazione cui spettò, negli anni del dopoguerra, ridefinire i termini del vivere civile.

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