Il documentario di Enrico Blatti racconta la vicenda umana di Enrico Calamai che nel 1973 è un giovane vice console in Argentina. 

A settembre di quell'anno in Cile, con il violento colpo di stato di Pinochet, si rifugiano nell'ambasciata italiana 412 persone, tra cui 50 bambini, che chiedono asilo politico. 

Calamai viene  inviato a Santiago e grazie al suo impegno tutti i rifugiati trovano la salvezza. Rientrato nuovamente a Buenos Aires, dopo il colpo di stato militare del 24 marzo 1976, mettendo più volte a rischio la sua vita, riesce a salvare ed espatriare centinaia di oppositori politici del regime. 

Calamai, tra i fondatori del Comitato per la promozione e la protezione dei diritti umani, nel 2004 è stato insignito dell'Orden del Libertador General San Martín presso l'ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.

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