Antonio Gambaro, prof. ordinario di Diritto civile all'Università di Milano e socio linceo, si è occupato di storia della legislazione europea e di sistemi giuridici comparati, di problemi relativi al jus aedificandi in particolare in rapporto con la proprietà privata.
Nella sua lettura richiamerà l'attenzione su alcuni problemi generali del diritto, tutt'ora irrisolti, che nascono dall'attitudine che hanno i mass media di adottare un linguaggio descrittivo per le conseguenze operative delle proposte normative, mentre si dovrebbe pensare piuttosto che qualunque enunciato normativo non può non avere una forma linguistica propria.
Attraverso alcuni esempi si indicheranno le difficoltà insite nella trasposizione di ciò che si comunica mediante un linguaggio descrittivo di fatti ed eventi e ciò che si comunica per mezzo di messaggi normativi. Questi ultimi, da qualunque fonte provengano, debbono infatti assumere una forma generale e astratta, anche se, per essere validi, debbono essere resi comprensibili mediante un processo interpretativo che conduca alla significatività della norma. Non può sorprendere dunque che comunicare il diritto sia un compito arduo, mentre ci si può chiedere se la continua riproposizione del mito di testi giuridici chiari e precisi non sia un ostacolo alla consapevolezza dei problemi che inevitabilmente si pongono.

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