Dal 16 giugno al 13 ottobre ritorna la rassegna teatrale a cura 369gradi con la direzione artistica di Alessia Esposito. Nella settimana tra il 1° ed il 7 agosto Piazza Damiano Sauli si trasformerà in un'arena culturale diffusa.

In una città dove gli spazi di incontro sono sempre più spesso subordinati al consumo e alle logiche del mercato, esiste una piazza e un quartiere che scelgono di appartenere a tutti. Il Municipio VIII, nei mesi estivi torna a ospitare M'Illumino di Teatro a Garbatella, la rassegna gratuita di teatro e arti performative che da cinque edizioni porta cultura, relazione e partecipazione nello spazio pubblico.

Nata nel 2022, la manifestazione si è affermata negli anni come una delle esperienze più significative di teatro di prossimità della Capitale. Un progetto che non si limita a

programmare spettacoli, ma che propone una diversa idea di città: aperta, accessibile, inclusiva. Una città in cui la piazza, le biblioteche, i centri sociali e gli altri luoghi di quartiere tornano a essere spazi di incontro tra generazioni, culture e immaginari differenti.

La scelta di rendere tutti gli appuntamenti gratuiti - dagli spettacoli ai concerti, dai
laboratori agli incontri - rappresenta il cuore politico e culturale della rassegna. Non un semplice modello organizzativo, ma una precisa dichiarazione di intenti: affermare il diritto alla cultura, favorire la partecipazione di pubblico eterogeneo e creare comunità e senso di appartenenza.

Dall'1 al 7 agosto si arriva a Piazza Damiano Sauli con una sedia pieghevole, una coperta o un cuscino, ci si siede accanto ai vicini di casa, si condivide il tramonto e poi uno spettacolo.
La piazza diventa così un grande picnic culturale urbano, un luogo informale e accogliente dove il teatro torna a essere esperienza collettiva e strumento di costruzione di legami.
Ma oltre alla dimensione sociale, M'Illumino di Teatro continua a distinguersi per il valore della proposta artistica. Alla base della direzione artistica di Alessia Esposito vi è la convinzione che l'eccellenza culturale non debba essere riservata a pochi, ma possa e debba aggiungere un pubblico sempre più ampio. La programmazione 2026 proporrà spettacoli capaci di affrontare i temi del presente attraverso linguaggi accessibili, poetici ma anche attraversati dall'ironia. Una selezione che guarda alla ricerca artistica senza rinunciare alla capacità di dialogare con spettatori di ogni età e provenienza.

Il programma si apre il 16 giugno con il laboratorio over 60 "Il Karaoke della Memoria", a cura di Maurizio Rippa. Ospitato presso il Centro Anziani di Parco Schuster e realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Sponda, il percorso prevede dieci incontri tra giugno e ottobre e utilizza il canto come strumento per riattivare ricordi, relazioni e narrazioni condivise. Attraverso le canzoni che hanno accompagnato diverse stagioni della vita, il laboratorio invita gli anziani del territorio a far riaffiorare storie personali e frammenti di memoria collettiva.
Dall'1 al 7 agosto si entra nel vivo della rassegna con gli spettacoli in Piazza Damiano Sauli. Ad aprire la programmazione live sarà Gioia Salvatori, autrice e performer tra le personalità più brillanti della scena contemporanea italiana, protagonista insieme all'attore e cantante di musica barocca Maurizio Rippa, di uno degli eventi più attesi del cartellone: "Nessun Morda! Arie d'opera anche per chi non le ha mai capite", un progetto inedito ideato da 369gradi in collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma. Una serata che porta il melodramma in piazza affidandosi ai giovani talenti di Fabbrica - Young Artist Program del Teatro dell'Opera di Roma: Sofia Barbashova, Irene Zas Martinez, Jiacheng Fan e Alejo Alvarez Castillo, accompagnati al pianoforte da Elettra Aurora Pomponio.

Accanto all'evento inaugurale, il cartellone attraversa linguaggi e sensibilità diverse,
confermando la vocazione della rassegna a proporre un teatro contemporaneo partecipato e di qualità. Il 2 agosto la piazza si trasforma in una grande cena di comunità con Saga Salsa, cena-spettacolo che mette al centro il rito della tavola come luogo di incontro, memoria e condivisione. Tra racconti di famiglia, emozioni e sapori, il pubblico è invitato a prendere posto attorno a una tavolata dove il teatro si intreccia con il piacere di stare insieme. Il 3 agosto Lorenzo Maragoni e Niccolò Fettarappa portano in scena Solo quando lavoro sono felice, una riflessione ironica e tagliente sul rapporto tra lavoro, identità e felicità nelle generazioni contemporanee. Il 4 agosto è la volta di Mr Ping Pong di Paolo Piludu, spettacolo di clownerie e giocoleria pensato per coinvolgere spettatori di tutte le età. Il 5 agosto le Wunder Tandem trasformano la piazza in un travolgente concerto tra musica dal vivo, umorismo e sorprendenti mash-up sonori. Il 6 agosto Loco-Motiv accompagna il
pubblico in un viaggio poetico e visionario popolato da oggetti volanti, bolle di sapone e invenzioni fantastiche, mentre il 7 agosto la rassegna si chiude con ZTL - Zona a Traffico Limitato, una performance partecipativa che invita gli spettatori a riflettere sui temi delle migrazioni, della convivenza e della condivisione dello spazio attraverso il movimento.

A settembre il progetto prosegue con "L'estate è stata. Mettere a dimora le parole
dell'estate", laboratorio creativo di scrittura e poesia dedicato a bambine e bambini dagli otto anni, curato da Claudia Mencaroni e dalla libreria di quartiere Eco di Fata. Un percorso pensato per trasformare esperienze, emozioni e memorie dell'estate in occasioni di espressione e scoperta attraverso il gioco delle parole e della narrazione. Claudia Mencaroni, autrice per l'infanzia, poetessa e formatrice, lavora da anni sull'incontro tra scrittura, educazione e pratiche narrative, accompagnando bambini e adulti in percorsi di ascolto, immaginazione e racconto.
«Crediamo che la qualità artistica debba poter raggiungere chiunque - afferma la curatrice Alessia Esposito. Portare il teatro nelle piazze significa creare occasioni di incontro e immaginazione condivisa e contribuire a costruire comunità più aperte e consapevoli. La cultura non è un privilegio: è uno spazio comune da abitare insieme. Vivere la città liberamente, senza biglietto, è il presupposto fondamentale per fare dello spazio pubblico un luogo di incontro, inclusione, partecipazione e crescita collettiva.»

"M'Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura"
Accessibilità e mobilità Tutte le location della rassegna sono pienamente accessibili anche a persone con mobilità ridotta e facilmente raggiungibili con la Metro B (fermata Garbatella), le piste ciclabili di Via Ostiense e Via Cristoforo Colombo e le linee bus 715, 716, 669, 30. 
Un progetto di 369gradi

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