Un'indagine tematica semestrale sull'interstizio tra arte visiva e cinema

Secondo lo scrittore di fantascienza e accademico Darko Suvin, un tratto distintivo del romanzo fantascientifico è la presenza del novum (dal latino, nuovo), definito come "un insieme di oggetti e relazioni interni all'universo fittizio, che sono descritti e resi credibili tramite un sistema di verosimiglianza derivato dall'epistemologia empirica". Un'ipotetica "cosa nuova" che può essere immaginata, non attraverso la fantasia ma con mezzi scientifici congetturali e l'innovazione, in una realtà futura non troppo lontana.

La narrazione speculativa della fantascienza è stata abbracciata sin dai primordi della nascita del cinema, dando vita ad un linguaggio che penetra in vari generi: dal film dell'orrore a quello che presenta l'occulto, dal fantasy alle saghe dei supereroi. Spingendo ulteriormente i  confini letterari, il film fantascientifico incorpora fenomeni e tecnologie avanzate basate sulla scienza, analizzando concetti futuristici, immaginando viaggi nel tempo, universi paralleli, esplorazioni spaziali, mondi alieni e forme di vita extra-terrestri. Eppure c'è sempre qualcosa che rimane radicato nel reale, uno sguardo inquietante su questioni politiche o sociali, riflessioni filosofiche sulla condizione umana, sullo stato attuale delle cose.

Gli anni tra il 1940-50 sono considerati l'era classica, l'età dell'oro del genere fantascientifico soprattutto negli Stati Uniti: un'epoca in cui questi film attingevano alle ansie politiche del momento, tra cui il terrore dell'invasione, dell'infiltrazione dell'"altro" nella vita quotidiana, della forza catastrofica delle armi nucleare. La paranoia della Guerra Fredda e il panico causato dal pensiero di una distruzione imminente, hanno dato origine a una moltitudine senza precedenti di film di invasione aliena e avventure apocalittiche, dando avvio ad un genere che può essere considerato uno specchio degli umori della società del periodo. Nel nostro incerto presente, dove l'umanità è minacciata da avversità sociologiche, ecologiche, tecnologiche e diventa sempre più complesso discernere la verità dalla propaganda, i fatti dai complotti, non sorprende constatare che artisti visivi e registi abbiano sentito l'esigenza di attingere al genere fantascientifico, re-interpretandolo nei modi più fantasiosi. I film in programma spingono i confini dell'esperienza umana al limite per offrire diverse possibilità e visioni di un futuro alternativo.

Magic Lantern Film Festival è un'indagine tematica semestrale sull'interstizio tra arte visiva e cinema. Il festival aspira ad agire sia come strumento per la diffusione di linguaggi artistici che utilizzano il cinema come mezzo ideale con cui dare forma all'immaginazione, sia come momento di indagine critica di autori, idee e generi. Magic Lantern Film Festival è un progetto ideato e curato da Maria Alicata, Adrienne Drake e Ilaria Gianni.

Questa edizione, The Novum, segue Phantasmagoria, che ha preso in esame l'uso del genere noir e horror nel film d'artista; Really, incentrato sull'esplorazione del "biopic"; Wonderland che ha analizzato come l'immaginario infantile sia stato cooptato dalla poetica cinematografica contemporanea; DO RE MI, un'indagine su come sia il genere musicale che il video musicale siano stati adattati dal linguaggio delle arti visive; Ready, Steady Play, una proiezione di video musicali diretti da artisti, organizzata nell'ambito di Videocittà; e la speciale proiezione natalizia di Pattini d'Argento di PAD/Piccolo Artigianato Digitale.

MAGIC LANTERN FILM FESTIVAL

Episodio 5: The Novum

con

John Akomfrah, Yuri Ancarani, Rosa Barba, Neil Beloufa, Carola Bonfili, George Kuchar

Chris Marker, Nathaniel Mellors, Larissa Sansour, Jeremy Shaw

FESTIVAL PROGRAMME:

Mercoledì 26 giugno 18:30 - 20:30

Chris Marker

La Jetée

1962, 28"

Larissa Sansour

A Space Exodus

2009, 5' 24"

Neil Beloufa

Kempinski

13' 58", 2007

Yuri Ancarani

Piattaforma Luna

2011, 25'

Nathaniel Mellors

The Sophisticated Neanderthal Interview

2013-2014, 22'

Carola Bonfili

3412 Kafka – First Chapter, The Infinite End of Franz Kafka's "Das Schloss"

2018, 8' 25''

Larissa Sansour

Nation Estate

2012, 9'

Giovedì 27 giugno 18:30 - 20:30

George Kuchar

Planet of the Vamps

2000, 24"

Rosa Barba

Somnium

2011, 18' 20"

Jeremy Shaw

Quickeners

2014, 36' 12"

John Akomfrah

Last Angel Of History

1995, 45' 13"


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