La quarta e ultima settimana di programmazione

Uno dei più grandi eventi estivi della Capitale, dedicati all'arte nella sua totalità, è giunto ai suoi ultimi appuntamenti. Il prossimo 28 luglio, infatti, dopo tre straordinarie settimane che hanno visto impegnati oltre cento artisti, tra attori, registi, musicisti e autori, termina il Marconi Teatro Festival. Come nei passati giorni, anche quest'ultima offre al pubblico una molteplicità di eventi che spaziano dal teatro alla musica, passando per la danza e la letteratura. 

"L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE".

Il cartellone dell'estate 2019 propone spettacoli che accontentano tutti i gusti e lo fa servendosi di due differenti location: due palchi, uno interno e uno esterno.

Il 22 luglio in scena Mamma Napoli Mood di e con Emiliano Di Martino con Marco De Vincentiis, Valentina Proietto Scipioni. Le due facce della medaglia, il bianco e il nero: una Napoli esasperata raccontata e musicata. Sul palco interno torna la danza con E Tu.... L'accazzi!! con il Gruppo Danza  Sottosopra  e le Coreografie  di Jessica Piersanti. Una performance di suoni parole e movimenti che rende il linguaggio movimento e il movimento linguaggio con una compenetrazione divertente e ironica. Il 23 luglio all'interno dell' Aperitif D'autore si terrà alle ore 19.00  la conferenza NATIVI DIGITALI. RELAZIONI LIQUIDE a cura della psicologa Maria Grazia Aurilio. La relazione umana sta diventando sempre più liquida anche in quell'ambito protetto che dovrebbe essere la famiglia, dove internet, spesso, viene usato come baby-sitter, senza avere la consapevolezza reale del danno a livello cerebrale e  la dipendenza che crea il mondo virtuale. Una conferenza che vuole essere anche confronto e dibattito per una maggiore consapevolezza che possa coinvolgere genitori, figli ed insegnanti. Il 23 luglio Una Casa Di Donne di Dacia Maraini per la regia Jacopo Squizzato con Ottavia Orticello. Manila è una ragazza romana, laureata in filosofia, che decide di fare la prostituta in una casa condivisa con due colleghe e amiche Marina ed Erica...una casa di donne. Sul palco interno GOD SAVE THE KING scritto e diretto da Luca Pizzurro.  Freddie Mercury vive tra le pagine di un copione che ha come punto di partenza la volontà di raccontare un uomo, con le sue fragilità, le sue imperfezioni, le sue insicurezze, il suo bisogno di sentirsi vivo tra le braccia di qualcuno che lo ami per quello che è e non per ciò che rappresenta.

Il 24 luglio è la volta di E Ci Chiamano Matti di Luca Franco. Lo spettacolo è diretto da Monica Falconi con Germano Germani, Sabrina Sgarra, Eleonora Allegretti, Paolo Pioppini, Giuseppe Chianese, Silvia Vari,  Monica Falconi, Sara Mazzei, Mauro Ballanti, Martina Galasso

Gli ospiti di una casa di cura mentale cercano di dimostrare ai dottori di non essere matti, ma di meritarsi la libertà. Un modo delicato e irresistibilmente comico di avvicinarsi al mondo della follia. Ancora musica il 24 e 25 luglio con Quello Si Che Era Un Ventennio. Stefano Ambrogi e il Quartetto Zeta. Andrea Tardioli al sax, Dario Pierini al  piano, Flavia Ostini al contrabbasso, Antonio Donatone  alla batteria, diretti da  Marzia Verdecchi portano in scena una rivisitazione ironica del ventennio dal 1950 al 1970 – L'Italia e il resto del mondo.

IL 25 luglio quarto appuntamento con SCQR (Sono Comici Questi Romani) - "DOPPIO COMICO". In scena Katamura & Seguacio e Angela e Claudia. Il 26 luglio immancabile al Teatro Marconi, Claudio Boccaccini con La Foto Del Carabiniere un monologo esilarante e tragico, che prende spunto dall'omicidio di Salvo D'Acquisto, per ridere, piangere e riflettere. Il 26 luglio Tanti Auguri Amore. Scritto e diretto da Giorgio Conese, con Marco Pratesi, Marco Mancini, Francesca Cannizzo, Michela Vicinanza e Ornella Pratesi. Un anniversario d'amore alle soglie del 2020 con tutte le sue contraddizioni.

Il 27 luglio Il Mondo Di Oz.  Chi non ha mai sorriso con il buffo spaventapasseri? O si è emozionato assieme all'uomo di latta e spaventato insieme al leone?

La manifestazione si conclude il 27 e 28 luglio con  Via Col Tempo di Fabrizio Gaetani, Fabian Grutt e Roberto Fei. Una regia di  Felice Della Corte.

Cosa succederebbe se un quarantenne di oggi incontrasse un ventenne degli anni novanta? Due mondi diversi in un esilarante confronto che fa riflettere su come siamo cambiati in questi ultimi vent'anni.

L'APERITIF D'AUTORE a cura di Tiziana Sensi, vede come protagonisti autori, psicologi e giornalisti per un totale di sette appuntamenti che partono l'8 luglio con Paola Musa.

La scrittrice, sceneggiatrice, poetessa presenta L'Ora Meridiana.

In una cornice contemporanea i demoni dell'accidia, quel "vorticare catatonici e depressi nella frenesia di un'esistenza votata infine all'effimero", espressione di un vizio capitale ancora attualissimo. L'11 luglio è la volta di  Stefano Mancini con Trilogia L'era Degli Eroi

Direttore responsabile del bimestrale Il Lettore di Fantasia, Mancini racconta di un mondo fantastico popolato da elfi, nani, orchi, goblin e creature fatate, in cui un manipolo di improbabili avventurieri, coinvolti loro malgrado, si ritroverà a combattere per le sorti stesse del mondo di Mhur, tra epici duelli, scontri imprevisti e colpi di scena fino all'ultima pagina.

Il 15 luglio Tiziana Ragni con Parlami D'amore Meri Pop

Giornalista e blogger racconta gli Amore e altri equivoci. L'amore è con noi ma la statistica no. Una serata con Meri Pop

Due giorni dopo, il 17 luglio Francesca Nunzi accompagnata da Marco Simeoli con Quei due nel mio orecchio.

Il 18 luglio sul palco Roberto Franzoni Lezzi con "Oltre"  lo psichiatra  presenta il suo primo romanzo. Il 22 luglio Franca de Angelis presenta  una trilogia al femminile Canterò per il Re, Laltra, La Parrucchiera dell'Imperatrice e poi ancora il 24 luglio arriva il testo di Mara Fux, Tutta Colpa di Maria, il 25 luglio il giornalista di Rai1 Angelo Angelastro presenta il suo ultimo romanzo Ottant'anni dopo gli eventi. Il bel tempo di Tripoli solleva più di un velo su una pagina trascurata della storia italiana.

Direzione Felice Della Corte

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