Una rassegna dedicata al regista dell'inquietudine morale e delle domande filosofiche

L'autore di folgoranti documentari che raccontano gli uomini e la loro lotta con le strutture sociali, ma anche il creatore di struggenti personaggi femminili, il regista dell'inquietudine morale e delle domande filosofiche, l'entomologo dei sentimenti: qual è il vero volto di Krzysztof Kieslowski? Il regista polacco, scomparso a 54 anni esattamente venti anni fa, ha forgiato un cinema che contiene tutte queste diverse identità e ha influenzato tanto la scrittura quanto l'immagine dei film a venire di cineasti di tutto il mondo. Stanley Kubrick diceva del suo Decalogo che era la cosa migliore che avesse visto in tanti anni e che gli sarebbe piaciuto averlo realizzato lui stesso. Molti critici lo hanno paragonato ai più grandi maestri, a Bergman, Fellini e Hitchcock. La rassegna Passione Kieslowski, la più importante dedicata al regista in molti anni, rende omaggio al suo genio con un programma straordinario che parte dai primi cortometraggi degli anni sessanta e arriva alla celeberrima Trilogia dei Colori, passando per capolavori come La doppia vita di Veronica e lo stesso Decalogo, presentato in anteprima in versione restaurata.

Passione Kielowski

film, corti e documentari

Un evento promosso da

Istituto Polacco di Roma e Azienda Speciale Palaexpo

in collaborazione con

Filmoteka Narodowa, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale,

Associazione CortoItaliaCinema, La Farfalla sul Mirino e con il sostegno del Polish Film Institute

a cura di Marina Fabbri


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