L'Associazione Culturale Cinem'Art in collaborazione con il Sinergy Art Studio presenta Lunedì 1 Ottobre alle ore 22.00 il III Film della Rassegna Cinematografica GRANDE CINEMA ITALIANO

BOCCACCIO '70 (1962)
di Vittorio De Sica, Federico Fellini, Mario Monicelli, Luchino Visconti


Sinossi

Da un'idea di Cesare Zavattini, "Boccaccio '70" doveva essere ispirato alle novelle del Boccaccio che, in una versione modernizzata, avrebbero dovuto dare una visione tutta particolare sul sesso e sulle sue declinazioni durante gli anni '60. In realtà il legame con il testo si perse ben presto, ma ciò non pregiudicò la buona riuscita di questo film a episodi. La pellicola venne presentata fuori concorso durante il 15° Festival di Cannes senza però la presenza dei registi, che si rifiutarono di essere presenti alla conferenza stampa e alla proiezione in anteprima a causa dell'esclusione ingiustificata dell'episodio diretto da Monicelli nel montaggio per la distribuzione estera.
RENZO E LUCIANA di Mario Monicelli
Renzo e Luciana sono due sposini che tengono nascosta la loro storia perché nel contratto di lavoro di lei c'è una clausola che vieta di sposarsi e di rimanere incinta. Abitano nella casa dei genitori di lei ma la situazione si fa ogni giorno più pressante. I coniugi decidono di licenziarsi e, con i soldi della liquidazione, comprano un appartamento dove potranno vivere in santa pace. Ma gli orari di lavoro li fanno solo incrociare.
Tratto dal racconto L'avventura dei due sposi di Italo Calvino (che figura tra gli sceneggiatori insieme a Suso Cecchi d'Amico e Giovanni Arpino), il segmento di Mario Monicelli non convince del tutto. Se alcune idee sono graffianti ed originali (come ad esempio il neon pubblicitario alla finestra e la giornata in piscina), altre sono decisamente sottotono. Al risultato finale avrebbe certamente giovato una durata più breve che riuscisse ad adattarsi ai tempi comici di Monicelli, in modo da rendere più leggera questa commedia sui problemi coniugali ai tempi del boom economico.
LE TENTAZIONI DEL DOTTOR ANTONIO di Federico Fellini
Il dottor Antonio è un inflessibile conservatore che cerca di dare alla Capitale il decoro che le si addice. Un giorno davanti alla sua abitazione viene piazzato un enorme cartello pubblicitario dove Anitona Ekberg pubblicizza del latte. La posa provocante dell'attrice lo scandalizza e lo intriga al contempo.
Fellini mette in campo con questo mediometraggio (il famoso ½ di "8 1/2") la sua personale visione di un King Kong all'incontrario, dove è la bella Anita Ekberg a trasportare per le vie di Roma un sorpreso Peppino de Filippo (vi lascio immaginare cosa può usare al posto delle mani per trasportare il bencapitato). Le tentazioni del dottor Antonio è il segmento migliore di tutta la pellicola, con un Fellini in stato di grazia, capace di miscelare una buona critica sociale, un gusto pop tutto particolare e una visionarietà che solo il regista di Rimini poteva avere. Bravi anche i due protagonisti, lei giunonica ed enorme, lui involontariamente ridicolo (ma lo richiedeva il personaggio).
IL LAVORO di Luchino Visconti
Lei scopre che il marito si ritrova invischiato in un giro di prosituzione. Lo perdona, ma pretende che le sue prestazioni sessuali vengano pagate.
E' da un racconto di Guy de Maupassant che Visconti trae l'episodio più drammatico di "Boccaccio '70". E' forse questa ingiustificata gravità nella sceneggiatura, nella regia e in una recitazione troppo barocca, a non far integrare bene l'episodio con gli altri del film e, più in generale, di renderci gradevole una storia che tutto sommato poteva avere buoni spunti per una commedia. Non si capisce bene a cosa ci troviamo davanti.
LA RIFFA di Vittorio De Sica
Emilia Romagna. Durante una festa di paese, il padrone del tiro a segno mette su una lotteria clandestina il cui premio consiste in una notte d'amore con la procace Zoe. Tutti in paese attendono con ansia le estrazioni, fino a quando si scopre che il vincitore è il sagrestano.
Qui dentro c'è una Sophia Loren stupenda. Basterebbe questo per far meritare la visione dell'episodio di De Sica. Ma bisogna essere onesti ed ammettere che il regista fa un ottimo lavoro sia in fase di scrittura che durante le riprese, impreziosite da buone scenografie e da un uso espressivo del colore (ah, quel vestito rosso!). Secondo solo all'episodio di Fellini, La riffa risulta uno degli episodi più solidi e convincenti.

Informazioni, orari e prezzi

Sinergy Art Studio

Ore 22,00

Ingresso: euro 3,00 con un bicchiere di vino offerto dalla Cantina Vitivinicola CollePicchioni

Per Info & Prenotazioni: 06.89538915 - sinergyartstudio@gmail.com - FB: Sinergy Art


Dove e quando

Rassegne - Sala Europa
Rassegne - Rhesis Teatro. Rassegna di Teatro Civile