Concerti e jam session in giro per la Capitale, dove si incontreranno gli appassionati del genere inventato dallo zingaro più famoso di sempre, il chitarrista Django Reinhardt.

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6/12 - L'Asino Che Vola (Via Antonio Coppi 12D)


Ore 22:00
OPENING • Lost In Djungle
Lost In Djungle è un progetto musicale nato nel 2017 che mescola le sonorità del Gipsy Jazz a quelle del Jazz Americano, passando dai grandi classici del genere, fino a rivisitazioni di pezzi moderni.

Celeste Zocco - voce
Francesco Facchini - chitarra
Marco Parmegiani - chitarra
Marco Corrirossi - contrabbasso

Ore 22:30
"Hot Quintet e Piccoli Fiori Swing!"
Di ispirazione italo francese, il progetto muove dagli arrangiamenti originali delle orchestre radiofoniche italiane di spicco degli anni trenta (Orchestra Barzizza, Angelini, La Rosa, etc…). I brani suonati vedevano la collaborazione del trio Lescano, vero fiore all'occhiello dell'epoca d'oro dello swing all'italiana. Nello stesso periodo in Francia lo swing è con il Quintette du Hot Club de France, di Reinhardt/Grappelli.
"Hot Quintet e Piccoli Fiori Swing!" coniuga così lo stile e la formazione originaria del jazz manouche (violino, tre chitarre, contrabbasso), non solo reinterpretando l'orchestrazione all'italiana ma unendo nel repertorio la voce unica e sola del trio vocale delle sorelle Lescano.

Rares Morarescu – violino
Alessandro Butera – chitarra solista
Daniele Gai – chitarra ritmica
Giuliano Gerardi – chitarra ritmica
Marco Zenini – contrabbasso
Ghita Casadei – voce
Ilaria D'Amore – voce
Nicoletta Nardi – voce

A seguire Jam Session.

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7/12 - Saxophone Pub (Via Germanico 26)

Ore 22:00
Simone Magliozzi Trio + GUEST
Chitarrista giovane e di talento, vanta collaborazioni con il gotha del gispy jazz: Angelo Debarre,Dorado Schmitt, Mandino Reinhardt.

Simone Magliozzi - chitarra solista
Giuliano Gerardi - chitarra ritmica
Fabrizio Montemarano - contrabbasso

A seguire Jam Session.

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8/12 - Teatro San Genesio (Via Podgora 1)
Dalla mattina - GIORNATA DEL RADUNO.
Presto i dettagli per tutti gli appuntamenti della intera giornata, dalla mattina alla sera, in teatro: concerti, masterclass, liuteria, confronto, studio e ovviamente tanta tanta jam session con tutti gli amici venuti da tutta Italia ed Europa!
Il teatro diviene così una vera e propria casa del raduno, dove confrontarsi e passare una giornata all'insegna del Jazz Manouche.

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9/12 - Lian Club (Lungotevere dei Mellini 7)
Ore 21:30
OPENING • 4 Quarti/Gypsy Project
4 Quarti è un progetto Gypsy Jazz, sulle orme del grandissimo chitarrista manouche che fu Django Reinhardt. Il repertorio, che coniuga la sonorità e la creatività espressiva dello swing degli anni trenta con il filone musicale del valse musette francese e i ritmi incalzanti tipici della tradizione manouche, è un viaggio attraverso 100 anni di jazz, tra le canzoni che hanno segnato un'Epoca, in grado di soddisfare e coinvolgere tutti.

Massimo Seleghin - clarinetto, sax
Enrico Zaccaretti - chitarra
Luigi Sciacca - chitarra
Angelo Ercoli - contrabbasso

Ore 22:00
Radical Gipsy feat. Luca Velotti + GUEST
I Radical Gipsy, si sono formati a Roma nel 2012, con un preciso orientamento verso le sonorità del jazz manouche tradizionale inaugurato da Django Reinhardt. Il loro percorso si è sviluppato tra i club romani e i festival, con importanti collaborazioni tra cui spicca quella con il fisarmonicista francese Ludovic Beier e il violinista Florin Niculescu. Insieme a composizioni originali e pezzi tradizionali, il trio porta in scena anche alcuni brani moderni arrangiati rigorosamente in chiave gipsy jazz.

Luca Velotti - clarinetto, sax
Gabriele Giovannini - chitarra solista
Daniele Gai - chitarra ritmica
Giulio Ciani - contrabbasso

Ore 23:30
Strada Ketelos
Il collettivo "Strada ketelos" nasce nel 2017 nel fertile ambiente musicale napoletano, dall'incontro di musicisti di diverse origini geografico-culturali (Napoli, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Francia). Uniti dalla passione per la musica, essi iniziano a scendere in strada a proporre un repertorio di brani che va sempre più a definirsi col tempo, studiando nuovi e diversi linguaggi.

A seguire grande Jam Session di chiusura.

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Come funziona?
È aperto a tutti, tutti sono invitati, si rivolge agli appassionati di manouche, musicisti professionisti e non, apprendisti, amatori.
Il raduno si costruisce attorno alle jam session, quelle vere, acustiche, in cerchio, dove tutti possono partecipare.
Il raduno jazz manouche è scambio, condivisione, amore per la musica... e non solo.
Il raduno non ha scopo di lucro, non dispone di un budget economico, non ha sponsor, è interamente auto finanziato. L'unico e solo interesse è di riuscire ad ammortizzare le spese di viaggio degli artisti che verranno da tutta Italia ed Europa e che hanno già accettato l'invito.
Nonostante la collaborazione dei locali abbiamo quindi bisogno di raccogliere più fondi attraverso dei piccoli salvadanai.

Informazioni, orari e prezzi

Tutti i concerti saranno gratuiti

FB: collettivojazzmanoucheroma

Dove e quando

Rassegne - Suicidio d'autore
Rassegne - Roma cambia, il cinema la osserva