Roma non è mai la stessa città. Cambia pelle, ritmo, prospettiva. E il cinema, da sempre, la osserva, la racconta, la interroga.
Da questa consapevolezza nasce la nuova rassegna in programma al The Cineclub di Roma, in via Lidia 46, un percorso cinematografico che attraversa il tempo e le trasformazioni della Capitale attraverso film capaci di restituirne l'anima, le contraddizioni e le metamorfosi.
La rassegna propone una selezione di opere che hanno saputo guardare Roma da vicino, cogliendone le diverse stagioni storiche e sociali. Un viaggio fatto di immagini, storie e sguardi che raccontano come la città sia cambiata — e come sia cambiato il modo di viverla e percepirla — attraverso le esperienze di chi l'ha abitata, osservata e narrata.
Ogni serata è pensata come un momento di confronto e approfondimento. Gli incontri saranno moderati da Gaia Sidoni e arricchiti dalla presenza di ospiti d'eccezione legati ai film in programma, chiamati a condividere ricordi, retroscena e riflessioni sul rapporto tra cinema e città.
Ad accompagnare lo sguardo cinematografico, anche quello dell'architetto Jacopo Costanzo, in un dialogo aperto tra immagini, spazio urbano e memoria collettiva, per leggere Roma non solo come sfondo narrativo ma come organismo vivo, in continua trasformazione.
Ad aprire la rassegna sarà "C'eravamo tanto amati" di Ettore Scola, film simbolo di un'epoca e di un modo di raccontare Roma e l'Italia attraverso le vite, le speranze e le disillusioni di una generazione. La proiezione sarà accompagnata dalla presentazione di Silvia e Marco Scola, membri della famiglia del regista, in un incontro che promette di essere non solo omaggio, ma occasione di racconto intimo e storico insieme.
Una rassegna che invita a guardare Roma con occhi nuovi, lasciandosi guidare dal cinema per attraversare il tempo, le sue ferite e le sue bellezze. Perché cambiano le città, cambiano le persone, ma alcune immagini continuano a parlarci, oggi più che mai.

