Con 11 appuntamenti che spaziano nei formati e nei linguaggi dello spettacolo dal vivo, torna Sempre più Fuori: la rassegna multidisciplinare che dal 4 luglio al 2 ottobre anima gli spazi del V Municipio di Roma. Un programma ricchissimo che attraversa tutta l'estate tra il Parco di Villa De Sanctis (Torpignattara), Parco Modesto di Veglia (Quarticciolo) e il Teatro Biblioteca Quarticciolo e che si articola in spettacoli, incontri di letteratura, cinema all'aperto, concerti e formati ibridi come installazioni sonore e audio walk, con attenzione imprescindibile alle nuove generazioni. Il progetto - prodotto da Spellbound in collaborazione con il Teatro Biblioteca Quarticciolo - è promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura in quanto vincitore dell'Avviso Pubblico "Estate Romana 2020 – 2021 – 2022" curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE.
 
Il titolo della rassegna, alla sua seconda edizione, è Sempre più Fuori: fuori dai ghetti, fuori dagli edifici, fuori dalle prospettive che leggono le periferie come luoghi del disagio. Fuori da Internet e dagli schermi per relazionarci alla comunità e coabitare gioiosamente lo spazio pubblico del Municipio V - Roma Capitale. Fuori dagli steccati rigidi dei linguaggi artistici, per rendere performativa la relazione tra luoghi, persone e cultura.
Il collante delle proposte è infatti l'attenzione al luogo e alla comunità che lo abita, in particolare verso comunità spesso escluse dall'offerta culturale per questioni economiche, linguistiche, generazionali, o per questioni legate alla salute. Al centro della proposta vi è l'idea che la cultura debba essere un facilitatore di una nuova concezione urbana, volta all'inclusione e alla coesione sociale. Da qui la scelta di organizzare una rassegna pensata per diverse generazioni e condizioni socio-culturali, la cui ubicazione sia non solo periferica, ma in spazi e con modalità attente all'eterogeneità delle esigenze dell'essere umano. Ci piace infatti pensare che i progetti culturali non nascano con lo scopo di servire un territorio, ma si generino da esso e il contenuto artistico debba essere mezzo e non fine a favore di un impianto che rinunci alla frontalità per generare una circolarità di idee, pensieri, progettualità condivise.

Il programma si articola in 11 appuntamenti, di cui molti all'aperto, sfruttando le aree verdi del Municipio V, e si snoda fra teatro, musica, cinema, danza, letteratura e progetti site specific, creati appositamente per innescare una relazione con lo spazio e con lo spettatore.
Il primo è un appuntamento con la musica il 4 Luglio alle ore 21 al Teatro Biblioteca Quarticciolo MALATO_LEPRE IN CONCERTO. Lorenzo Lemme, in arte Lepre, presenta il suo album d'esordio MALATO prodotto da Tichetta – gelato label e Trovarobato.
Sempre al Parco di Villa De Sanctis, il 12 e il 13 Luglio va in scena IL BAGNO di Fabiana Iacozzilli / Lafabbrica tratto dai testi di Tiziana Tomasulo che, attraverso un'ironia graffiante, ci imprigiona all'interno di un mondo claustrofobico fatto di ossessioni, manie di grandezza e desideri di vendetta.
Il 18 e 19 luglio al Parco di Villa De Sanctis alle ore 19,30 in scena I FUNAMBOLI, l'esito del laboratorio teatrale con ragazzi e ragazze adolescenti, italiani, stranieri e di seconda generazione realizzato da Asinitas in collaborazione con Teatro delle Albe; lo spettacolo è a ingresso libero.
Chiude la prima parte della rassegna ARCHEOLOGIE FUTURE della Compagnia Frosini-Timpano + Danesin: in programma dal 27 al 29 luglio al Teatro Biblioteca Quarticciolo in tre turni (ore 19,30, 20,30 e 21,30) per 30 persone. Archeologie future è un percorso di reinvenzione sonora di alcuni lavori della compagnia Frosini/Timpano, a partire da frammenti drammaturgici e dai materiali ed immaginari culturali attraversati nel percorso di ricerca che ha condotto ad ogni spettacolo. La rielaborazione di questi mondi, creata insieme a Lorenzo Danesin, è nata durante il periodo del lockdown, quando sorgeva spontanea la necessità di reinventare la propria produzione artistica in formati altri. Tutto questo ha dato vita a delle opere nuove, delle installazioni sonore site-specific fruibili in cuffia in un percorso in cui i testi della compagnia dialogano con musiche conosciute e nuove, con ambienti sonori, voci e citazioni.
La programmazione riprende il 9 settembre alle ore 18,00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo con Sfera_studio uno stato eternamente nascente di Compagnia MK. Michele Di Stefano che presenta uno studio e un incontro con il pubblico come tappa di un percorso creativo intorno all'utilizzo della parola, intesa sia nel suo potere linguistico sia nella sua concretezza di fenomeno fisico. Lo spettacolo si inserisce nel progetto Orbita Spellbound, Centro di Produzione Nazionale della Danza.
L'11 Settembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo, ore 18,00 tutta l'energia della Rustica X band. Nata come progetto all'interno del Centro Diurno della Cooperativa Sociale ONLUS "Nuove Risposte" in breve tempo, grazie all'impegno del sassofonista Pasquale Innarella, la banda è diventata elemento di aggregazione per molti ragazzi e ha l'obiettivo di fare prevenzione del disagio giovanile, dando a giovani l'occasione concreta di verificarsi, stabilire relazioni, lavorare per costruire un proprio progetto culturale giorno per giorno. L'evento è a ingresso libero.
Dal 14 al 16 Settembre alle ore 21,00, il Parco Modesto di Veglia (via Ugento 30) si trasforma in un'arena cinematografica con la Rassegna a tema: IL CINEMA, LO SPORT E LA PERIFERIA ROMANA a cura di Med Film Festival. In programma le proiezioni di Ghiaccio (14 settembre), di Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis, La partita (15 settembre) di Francesco Carnesecchi e Il campione (16 settembre) di Leonardo D'Agostini. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
LA STANZA DEL SUONO - in programma il 24 Settembre al Parco Modesto di Veglia alle ore 17,00 e alle ore 18,00 (due turni) - è uno spettacolo per bambini e famiglie dedicato all'educazione all'ascolto della musica. Il rapporto umano di dialogo e di ascolto delle emozioni e il rapporto di azione e reazione rispetto agli "input" sonori incontrano il Teatro di Strada, la Clownerie, la danza ed il circo contemporaneo. Regia Anna De Franceschi.
Spazio anche agli incontri letterari a cura della scrittrice e giornalista Francesca De Sanctis che per l'occasione si terranno en plein air nel Parco Modesto di Veglia: il 22 settembre e il 29 settembre alle ore 19,00. Entrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero.
Sempre al Parco Modesto di Veglia il 2 ottobre alle ore 19,30 appuntamento con Audio Walk - Una coreografia Urbana di "Moving Agorà" (tout public dagli 11 anni). Un'audioguida fatta di parole, suoni e musica conduce i partecipanti a visitare i luoghi in una coreografia urbana scandita da segnali acustici.

"Sempre più Fuori"
Rassegna multidisciplinare nei luoghi del Municipio V

Teatro, musica, danza, cinema, letteratura, installazioni

Torna per il secondo anno la rassegna itinerante estiva del Teatro Biblioteca Quarticciolo fra Torpignattara e il Quarticciolo (Municipio V)

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini
Consulenza culturale Valentina Valentini

Luoghi della rassegna:
Parco di Villa De Sanctis – via dei Gordiani 5
Parco Modesto di Veglia – via Ugento, 30
Teatro Biblioteca Quarticciolo - via Ostuni 8

Sempre più Fuori. Il programma

4 luglio ore 21,00
Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8
Lepre in concerto_ Presentazione dell'album Malato

Uscito il 13 maggio "Malato", il primo album di Lepre, prodotto da tichetta - gelato label/Trovarobato. Il primo singolo, Mio Marito è la storia di un'esperienza, un racconto di vita e di libertà in cui le melodie pop si lasciano consapevolmente contaminare da parti più sperimentali che riescono a svincolare la musica di Lepre dal bisogno di definirsi in un unico genere.
Non è un volto nuovo nel panorama musicale quello di Lorenzo Lemme, in arte Lepre, che esordisce come cantautore con questo brano, che anticipa il suo album di debutto da solista in arrivo a maggio. Batterista, cantante, percussionista, rumorista, da quando è bambino Lepre non ha mai smesso di suonare: la musica è la sua salvezza, il suo sfogo.
Lepre, all'anagrafe Lorenzo Lemme, è un cantante, batterista, percussionista e rumorista con due lauree e molte esibizioni live all'attivo. Dal 2005 al 2017, si esibisce in tutta Italia con due band, Eildentroeilfuorieilbox84-Superbox e LeSigarette, con cui pubblica anche due dischi. In contemporanea, prende parte a collettivi artistici, gruppi busker, bande di percussioni, laboratori creativi di improvvisazione, manifestazioni artistiche nazionali e internazionali, scrive musica per spettacoli di danza e teatro. Dal 2016 suona insieme al cantautore romano Lucio Leoni, collaborando agli arrangiamenti dei suoi brani.
L'esordio come cantautore arriva nel 2019, sotto il nome di Lepre, un percorso di collaborazioni sia artistiche e produttive che lo portano alla pubblicazione del suo Album nel marzo 2022

12 e 13 luglio ore 21,30
Parco di Villa De Sanctis, via dei Gordiani 5
Il Bagno
Tratto da DA SOLI NON SI È CATTIVI
Tre atti unici dedicato a Matteo Latino
di Tiziana Tomasulo
regia Fabiana Iacozzilli / Lafabbrica

Ne "Il Bagno" vediamo un uomo che stura un cesso e una donna che lo osserva, seduta su un bidet. Questi due esseri umani sono i resti/carcasse di una favola felice, sono ciò che resta del tempo che fu. L'uomo stura il cesso come se cercasse di sturare qualcos'altro, di stappare qualcosa che ha a che vedere con gli inceppi e le cadute di una relazione, di una storia d'amore, della fine di una storia d'amore; un qualcos'altro che ha a che vedere con quel momento in cui tutte le parole che si dicono "partono dal vuoto e vanno verso il vuoto". Unica salvezza? Forse lasciare che il cesso ci risucchi.
I personaggi di "Da soli non si è cattivi" sono dei poveretti incapaci di amare. Vorrebbero farlo, hanno bisogno di farlo ma, al tempo stesso, hanno paura dell'incontro con l'altro perché si vergognano profondamente di quello che sono. Non si sentono all'altezza e per questo sono rigonfi di rabbia e condannati alla solitudine.
I testi di Tiziana Tomasulo attraverso un'ironia raggelante ci imprigionano all'interno di un mondo claustrofobico fatto di ossessioni, manie di grandezza e desideri di vendetta. L'altro è visto come la possibilità di avere una conferma su quello che siamo ma anche, e soprattutto, un'occasione per scoprire che non siamo quello che immaginiamo di essere.

18 e 19 luglio, ore 19,30
Parco di Villa De Sanctis, via dei Gordiani 5
I funamboli  
laboratorio teatrale con ragazzi 11/16 anni, italiani, stranieri e di seconda generazione,
a cura di Asinitas in collaborazione con Teatro delle Albe
INGRESSO LIBERO

Il progetto si colloca come una nuova iniziativa nel più ampio percorso di ricerca dell'associazione Asnitas sul teatro sociale d'arte come dimensione che coniuga in sé arte, cura e cambiamento sociale – ovvero finalità estetica ed etica – scegliendo di operare lì dove la società ha particolari doveri nei confronti di alcune persone, cittadini in situazione di difficoltà, conflitti sociali di cui deve/vuole farsi carico avviando processi di costruzione comunitaria, in questo caso mettendo al centro della propria attenzione la fascia adolescenziale
Quelle che si costruiscono con il teatro sono comunità provvisorie, trasversali alle comunità più consolidate e stabili (solitamente dovute al ceto sociale o alla provenienza geografica, alle fasce d'età o ai territori).
Crediamo che in questi periodi di odio sociale montante, di razzismo sempre più manifesto e ora anche di nuove forme di discriminazione e isolamento dovute alla pandemia, ma soprattutto in questo momento in cui tutti siamo fortemente spaesati nelle relazioni sociali, venendoci a mancare la nostra abituale possibilità di prossimità e vicinanza, si possa restituire al teatro la sua funzione di creare immedesimazione ed empatia, coltivare sguardi poetici sulla complessità dell'umano e dell'incontro, su nuove prossemiche abitabili della relazione e dell'intimità tra apparentemente diversi, così simili nell'intimità che il teatro costruisce e offre ai suoi spettatori.
Insistendo sul territorio del V Municipio di Roma, eterogeneo e multietnico nella composizione naturale della popolazione residente, s'intende creare uno spazio espressivo e di incontro dedicato ai giovani. L'idea nasce dall'osservazione di quella fascia d'età come la più delicata nei processi di integrazione sociale per i giovani di seconda generazione, dalla nascita di centri di accoglienza per famiglie e minori non accompagnati sul territorio del V Municipio a fronte di carenza di servizi per l'inclusione sociale, ma ancora di più da un'osservazione generale sui giovani durante la pandemia di covid-19 dalla quale emergono come ancor più isolati nei corpi e marginalizzati (quando non addirittura vessati e trattati come untori) nella socialità.
Il laboratorio intende coinvolgere anche alcuni giovani provenienti dalle occupazioni abitative e dai centri di accoglienza

27, 28 e 29 luglio ore 19,30, 20,30 e 21.30 (3 turni al giorno per 30 persone alla volta)
Teatro Biblioteca Quarticciolo , via Ostuni 8
Archeologie future
5 installazioni per drammaturgie sonore
Compagnia Frosini-Timpano + Danesin
dai testi e dai materiali degli spettacoli della Compagnia Frosini/Timpano: Dux in scatola, Ecce Robot, Zombitudine, Acqua di Colonia, Ottantanove
un progetto di Elvira Frosini, Lorenzo Danesin e Daniele Timpano
paesaggio sonoro di Lorenzo Danesin
disegno luci di Omar Scala e Luca Telleschi
scene di Marta Montevecchi
organizzazione Laura Belloni
produzione Kataklisma teatro, Scarti

Archeologie future è un percorso di reinvenzione sonora di alcuni lavori della compagnia Frosini/Timpano, a partire da frammenti drammaturgici e dai materiali ed immaginari culturali attraversati nel percorso di ricerca che ha condotto ad ogni spettacolo. La rielaborazione di questi mondi, creata insieme a Lorenzo Danesin, è nata durante il periodo del lockdown, quando sorgeva spontanea la necessità di reinventare la propria produzione artistica in formati altri, coerenti ad un percorso pluriennale e collaterali alla performance dal vivo. Tutto questo ha dato vita a delle opere nuove, delle installazioni sonore site-specific completamente modulabili, fruibili sia come percorso che come installazioni autonome, dove i testi della compagnia dialogano con musiche conosciute e nuove, con ambienti sonori, voci e citazioni.

9 settembre ore 18,00
Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8
Sfera_studio
uno stato eternamente nascente
Compagnia MK
Concept e coreografia: Michele Di Stefano
Performer in via di definizione
Disegno luci: Giulia Broggi (tbc)
Produzione KLM / mk 2022

Sfera_studio. Uno stato eternamente nascente è l'ultima ricerca di mk che si inserisce nel progetto Orbita Spellbound, Centro di Produzione Nazionale della Danza. La creazione si basa su un mescolamento caotico di corpi, condizionato sia dal linguaggio che dalla dinamica di movimento, e soprattutto da una intenzione ambientale: è come se, col progredire della ricerca coreografica ogni postura, ogni atteggiamento fisico personale, creasse e allo stesso tempo assorbisse il suo impatto sull'esterno, condizionando lo sviluppo di un sistema collettivo. La coreografia si definisce dunque come creazione di spazio che, rigenerandosi costantemente, permette lo sviluppo dinamico dell'azione danzata. Al ritmo dello scambio tra il fisiologico (il corpo) ed il fisico (la natura all'esterno, il mondo) proviamo a costruire una 'atmosfera', carica di possibilità di relazione e di domande sul nostro futuro.
Il lavoro si sviluppa come un assemblaggio di corpi che cercano una possibile intesa a partire dall'utilizzo della parola, intesa sia nel suo potere linguistico sia nella sua concretezza di fenomeno fisico che afferma la presenza e definisce uno spazio: il parlottio, il coro, la sovrapposizione, il riverbero, il silenzio diventano tutti tramite di un'alleanza fisiologica tra persone, che identificano una nuova forma di intimità per la manifestazione della danza.
I performer ascoltano all'auricolare e pronunciano in tempo reale una pièce, composta dall'assemblaggio di conversazioni preregistrate, stralci di concetti trascritti e riorganizzati come una costellazione di ritmiche differenti. La scelta di chi dice cosa è presa sul momento, è ambientale, ma risponde a un preciso disegno collettivo. Il suono della voce viene così spazializzato come in un Kecac, il rito della tradizione balinese costruito unicamente da una esplosione di suoni generati da un complesso poliritmo vocale per assolvere ad una funzione scaramantica, risvegliare i morti e garantirsi protezione contro le minacce ambientali. Oggi il rito è diventato profano ed occasione di intrattenimento per turisti, ma non ha perso nulla del suo fascino visionario. Sulla base di questa suggestione, proviamo a restituire alla parola la sua funzione magica, come strumento capace di rimescolare i rapporti tra i corpi e favorire così la nascita di danze che da quell'intesa tra corpi - da quell'intimità - prendano vita.

11 settembre ore 18,00
Teatro Biblioteca Quarticciolo, via Ostuni 8
Rustica X band con Pasquale Innarella
INGRESSO LIBERO

L'idea della banda è nata all'interno del Centro Diurno della Cooperativa Sociale ONLUS "Nuove Riposte" come attività parallela di formazione e intrattenimento per i ragazzi. La prima esperienza è stata quella del Centro La Rustica, dove i ragazzi hanno dato vita alla Banda Musicale "BandaRustica". Il successo dell'iniziativa e l'efficacia dell'esperienza dal punto di vista educativo e sociale hanno portato alla formazione della "Rustica X Band". Il suo ideatore e direttore artistico è il sassofonista, cornista e compositore Pasquale Innarella. In breve tempo la banda è diventata elemento di aggregazione per molti ragazzi e ha l'obiettivo di fare prevenzione del disagio giovanile, dando a giovani l'occasione concreta di verificarsi, stabilire relazioni, lavorare per costruire un proprio progetto culturale giorno per giorno. Ha suonato in diverse occasioni di rilievo in presenza del Presidente della Repubblica, Peter Gabriel, Nicola Piovani, Roberto Benigni e Ascanio Celestini.

Dal 14 al 16 settembre ore 21,00
Parco Modesto di Veglia , via Ugento 30
Rassegna il cinema, lo sport e la periferia romana
Ghiaccio di Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis
La partita di Francesco Carnesecchi
Il campione di Leonardo D'Agostini
INGRESSO LIBERO

14 settembre ore 21,00
Ghiaccio di Fabrizio Moro, Alessio De Leonardis
Italia, 2022, 95'
1999, Roma. Giorgio (Giacomo Ferrara), giovane promessa della boxe, vive con la madre al Quarticciolo, periferia di Roma. Il padre, assassinato anni prima, ha lasciato in eredità al figlio un debito con la malavita che non gli permette di essere un uomo libero. Con l'aiuto di Massimo (Vinicio Marchioni), che ha un passato nel pugilato e vede nel ragazzo il grande campione che lui non è riuscito a diventare, Giorgio ha finalmente la possibilità di riscattarsi, entrando nel mondo della boxe professionistica. Ma la malavita non lascia mai scampo a chi non si piega alle sue regole. Il cantautore Fabrizio Moro, cresciuto a San Basilio e al suo primo film da regista, e Alessio De Leonardis, l'autore (nato e cresciuto alla Rustica) di alcuni dei suoi videoclip oltre che della webserie Noi due (e gli altri), raccontano una storia d'amore e amicizia con al centro lo sport per eccellenza simbolo del riscatto: il pugilato. Perché "se c'è una cosa che nella vita non si deve mai perdere è la speranza, anche quando tutto sembra perduto". "Il nostro approccio al film – spiegano i registi – ruota intorno ad un concetto universale: l'amore. L'amore inteso in tutte le sue declinazioni: l'amore per una donna, per una mamma, per uno sport, per i figli. Un concetto che si espande e collima con quello dell'amicizia. Il nostro messaggio di speranza e di rivalsa nei confronti della vita che spesso è difficile, complicata e ingiusta è affidato ai due protagonisti che cercano in modi diversi di aiutarsi, di darsi, di mettersi in discussione, di rischiare tutto".

15 settembre ore 21,00
La partita di Francesco Carnesecchi
Italia, 2020, 94'
Claudio è un allenatore che nella sua carriera non ha mai vinto niente. Dopo anni passati sui campi polverosi delle leghe minori, è diventato il mister di una squadra di calcio di ragazzi del Quarticciolo. Il capitano e punta di diamante della squadra è Antonio, un campioncino che sogna il successo e la Serie A. Nascere e crescere in periferia però non è semplice, specie se in famiglia c'è un poco di buono.  Il padre di Antonio, infatti, ha puntato una grossa somma sull'ultima di campionato e chiede al figlio di dargli una mano ad incassare la vincita. Ma pure Italo, l'indebitato presidente della piccola società, ha scommesso su quella partita. Il futuro di tutti loro pesa su quei 90 minuti. L'esordio alla regia del romano Francesco Carnesecchi rimette insieme Francesco Pannofino e Alberto Di Stasio dal cast di Boris e lancia la giovane promessa Gabriele Fiore per un racconto di formazione su "quelle scelte che ti segnano per sempre".

16 settembre ore 21,00
Il campione di Leonardo D'Agostini
Italia, 2019, 105'
Christian Ferro (Andrea Carpenzano) è un giovane campione della Serie A. Come ogni fuoriclasse che si rispetti, è tutto genio e sregolatezza. In pochissimo tempo è passato dai campetti di periferia del Trullo a quelli di Trigoria con addosso la maglia giallorossa della Roma, diventando il nuovo idolo dei tifosi e un milionario con una villa hollywoodiana alla Camilluccia. Dopo l'ennesima brava che mette a rischio il suo futuro, la società decide di impartirgli un po' di disciplina e in vista della maturità gli affianca Valerio Fioretti (Stefano Accorsi), un professore scontroso con qualche problema economico di troppo e un passato burrascoso. Tra i due all'inizio sono scintille, ma presto nasce un legame che farà crescere e cambiare entrambi. Il sorprendente esordio di Leonardo D'Agostini è una storia di formazione che fa ridere e commuovere.

22 settembre ore 19,00
Parco Modesto di Veglia, via Ugento 30
Letteratura: "L'alta fantasia" di Pupi Avati
A cura di Francesca De Sanctis
INGRESSO LIBERO

Ravenna, 1321: esiliato e misconosciuto, Dante Alighieri esala l'ultimo respiro. Nel convento delle clarisse di Santo Stefano degli Ulivi, l'albero di mele selvatiche che le suore chiamano «l'albero del Paradiso» smette misteriosamente di dare frutti. Trent'anni dopo Giovanni Boccaccio, studioso appassionato dell'opera dantesca, riceve un incarico singolare: andare in quel convento, dove risiede la figlia di Dante, divenuta monaca con il nome di suor Beatrice, e consegnarle un risarcimento in denaro per l'esilio ingiustamente subito da suo padre. Sarà un viaggio di riparazione e di scoperta, ma anche di fatica e pericoli, non ultima l'accoglienza non sempre entusiastica ricevuta dai conventi dove l'opera del Sommo è ancora vietata, in odore di eresia. E per Boccaccio sarà l'occasione di riandare ai momenti più importanti della vita dell'Alighieri, le sensibilità di bambino e l'incontro con Beatrice, la politica e i tradimenti, l'amarezza della cacciata da Firenze, il tormento e l'estasi della scrittura. Trovando conferma, lui, scrittore, di quanto il dolore promuova l'essere umano a una più alta conoscenza.

Pupi Avati ci consegna con il suo nuovo romanzo l'opera di tre vite: l'incontro inaspettato attraverso i secoli tra un regista e scrittore e due maestri della cultura italiana. Un racconto di avventure, uno sguardo partecipe e nuovo su Dante, la ricostruzione di un Medioevo vero, sporco, luminoso e umano: una prova d'artista intessuta di passione e di poesia.

24 settembre ore 17,00 e ore 18,00 (due turni di spettacolo)
Parco Modesto di Veglia, via Ugento 30
La stanza del suono  
Regia Anna De Franceschi

musiche AA.VV, Michele Moi, Alessandra Moretto
con Alessandra Moretto, Ornella Caponero, Michele Moi
soggetto Michele Moi, Anna De Franceschi
collaborazioni Vito Lupo (Consulenza Artistica), Medile Siaulytyte (Costumi)
produzione Roerso Mondo Ass.Cult., in Co-Produzione con Silent Sardinia Festival 2022, Stivalaccio Teatro

"La Stanza del Suono" è uno spettacolo per bambini e famiglie finalizzato all'educazione all'ascolto della musica e all'attrazione di nuovi pubblici sia nei confronti dei linguaggi performativi proposti che alla musicoterapia infantile espletata in forma di gioco (chironomia, body Percussion, …).
Un indagine a scopo educativo sul rapporto umano di dialogo e di ascolto delle emozioni, che sta alla radice dei processi creativi musicali nonché sul rapporto di azione e reazione rispetto agli "input" sonori che ne conseguono. Tale rapporto si concretizza nella concertazione tra musica, ritmo e azione scenica inserito in un contesto avvolgente ed accattivante sia per fruizione del suono (cuffie Wi-Fi) che per i linguaggi performativi proposti. In questo senso la tessitura drammaturgica incontra il Teatro di Strada, la Clownerie, la danza ed il circo contemporaneo oltre che l'immancabile musica dal vivo. Lo spettacolo, per tali motivi, abbraccia un pubblico a 360 gradi pur mantenendo un forte coinvolgimento specifico nella fascia 3-7 anni ed è adatto ad un pubblico straniero in quanto privo di parola.

29 settembre ore 19,00
Parco Modesto di Veglia, via Ugento 30
Letteratura: "E Tutte vissero felici e contente" di Emma Dante
A cura di Francesca De Sanctis
INGRESSO LIBERO

Ma chi l'ha detto che le principesse o le eroine delle favole hanno bisogno di principi o salvatori? Sanno cavarsela benissimo da sole! Emma Dante racconta, a modo suo, le grandi favole con cui siamo cresciuti affrontando temi importanti come gli stereotipi del maschile e del femminile, la necessità dell'umiltà, il dolore, l'ingiustizia e la forza necessaria per essere se stessi. Rosaspina, Biancaneve, Anastasia, Genoveffa, Cenerentola e ben due Cappuccetto Rosso affrontano le loro storie con un piglio diverso, i cattivi non possono essere eroi, non sempre si può perdonare il male subito e, soprattutto, bisogna sempre impegnarsi per avere un lieto fine. Una rilettura visionaria delle favole più conosciute riscritte dalla drammaturga e regista Emma Dante e illustrate da Maria Cristina Costa. Età di lettura: da 8 anni.

2 ottobre ore 19,30
Parco Modesto di Veglia, via Ugento 30
Audio WAlk- Una coreografia Urbana
Moving Agorà, il progetto site specific di danza urbana tout public dagli 11 anni
INGRESSO LIBERO

"Moving Agorà" è un audio-walk sul tema dell'incontro in tempi di pandemia.
È un tentativo di ricominciare con nuove scoperte e nuove sfide creative. È un tentativo di creare un modesto spazio di riflessione sull'impatto della pandemia sugli individui, sulla riscoperta del potere interconnettivo che attraversa i nostri corpi. Questo progetto vuole incoraggiare la riflessione su come rincominciare le nostre vite in un mondo post pandemico. Questo lavoro quindi valorizza i processi democratici, incoraggia il pensiero critico e analitico, integra gli strumenti digitali in modo creativo e intelligente, è attivo nel dibattito culturale e artistico, si riappropria dello spazio pubblico dandogli un nuovo significato, crea una comunità e rafforza la relazione tra scuola e comunità. Audio Walk prevede l'interazione fra un gruppo di persone e un ambiente urbano pubblico tramite un dispositivo sonoro, ideato per l'occasione. Un' audioguida fatta di parole, suoni e musica conduce i partecipanti a visitare i luoghi in una coreografia urbana scandita da segnali acustici trasmessi da un audio-file. Non appena i partecipanti indossano le cuffie, diventano performer. Le sollecitazioni sonore stimolano i corpi ad agire con consapevolezza, tornare alla curiosità e a considerarsi nello spazio.

Informazioni, orari e prezzi

Info
tel 06 69426222 
biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it  

Botteghino
aperto tre ore prima dell'orario di spettacolo

Biglietti
Prevendite disponibili su ciaotickets.com e nelle rivendite autorizzate

Tariffe
Intero: 12€ – Ridotto: 10€ (over 65, under 24, convenzioni)
Ridotto Under 12: 7€ – Promo 2 persone: 15€
Incontri: ingresso libero

Canali digitali:
facebook: teatrobibliotecaquarticciolo
instagram: teatrobibliotecaquarticciolo
www.teatrobibliotecaquarticciolo.it
www.tbqvoices.com
vimeo.com/tbqvoices

Dove e quando

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