Una rassegna per costruire un ritratto del continente africano

Al via martedì 3 luglio, alle ore 21 nella piazza del MAXXI, TRITTICO AFRO la rassegna realizzata in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Danza, in occasione delle mostre African Metropolis. Una città immaginaria (fino al 4 novembre) e road to justice (fino al 14 ottobre 2018), nella quale tre coreografi africani rappresentano il loro continente attraverso la danza,. 

Primo appuntamento con la coreografa sudafricana Nelisiwe Xaba, che firma lo spettacolo Luoghi e non luoghi pensato come primo di tre quadri diversi, ognuno dei quali dedicato a un tema simbolo del contesto urbano contemporaneo - i luoghi e i non luoghi, le feste e i riti, le periferie ed il centro - e a un carattere specifico della polisemantica e ricca tradizione della danza africana.

In questo contesto la musica ha naturalmente un ruolo fondamentale, e viene eseguita da un gruppo di musicisti italiani e africani utilizzando strumenti autoctoni.

Luoghi e non luoghi di Nelisiwe Xaba vede alternarsi 3 set, che vogliono rappresentare sia la stasi dei consumatori urbani anonimi, sia le dinamiche relazionali delle comunità. Dalla moltitudine, al gruppo, al trio alla coppia, fino al singolo, lo sviluppo della performance riflette il rimescolarsi delle relazioni, la loro crescita, la loro fine. Il luogo- non luogo è una "terra di mezzo" in cui emerge un inconsapevole smarrimento ma anche la descrizione di una identità.

Venerdì 13 luglio il coreografo Koffi Kôkô (Benin) con Festa e transito compone il secondo quadro, mettendo in scena i colori, le forme, i materiali, la mescolanza di reale e immaginario, di terreno e ultra-terreno della festa e del rito. Un cerchio ritmico che si rompe nella parte finale della performance, nella volontà di riprodurre percorsi e memorie individuali.

La rassegna si conclude venerdì 17 luglio con Draman e Konatè (Sidibe Draman e Oumar Traore - Mali) che presentano il terzo e ultimo quadro dal titolo Centro e periferia.

Il numero tre viene celebrato nella sua essenza di triangolo equilatero, isoscele e scaleno a cui corrispondono le diverse funzioni di centro, centro-periferia e periferia estrema. Il triangolo rappresenta l'unione di tre punti diversi, in cui una linea retta si spezza e riunisce formando unità. Il tutto è collegato agli sviluppi urbani delle città in cui una nuova tripartizione prende forma.

I COREOGRAFI

Nelisiwe Xaba è una coreografa sudafricana, nata e cresciuta a Dube, Soweto. Negli anni Novanta ha ricevuto una borsa di studio per studiare alla Johannesburg Dance Foundation, perfezionandosi poi al Rambert School of Ballet & Contemporary Dance inglese. Nel 1997 è tornata in Sud Africa unendosi alla Pact Dance Company ed in seguito ha iniziato la sua carriera da solista lavorando con vari coreografi e artisti visivi e teatrali, in particolare con Robyn Orlin. Ha inoltre collaborato come coreografa e ballerina ed è stata coinvolta in vari progetti multimediali realizzati da artisti visivi, designer di moda, registi teatrali e televisivi, poeti e musicisti. È Partner del Progetto Erasums+ KA107 dell'Accademia Nazionale di Danza.

Koffi Kôkô, danzatore, coreografo e performer del Benin, è figlio dell'etnia Nago e della città sacra di Oidah; iniziato ai riti animisti Nago e Youruba, impara sin dall'infanzia a danzare per le divinita? e gli antenati. Egli stesso è Bokonon, prete iniziato all'antico e complesso oracolo del Fa, che trasmette la cultura e la spiritualità degli Dei Vaudou. Si forma alla scuola di arte di drammatica di Abdijan, in seguito si sposta in Francia dove continua i suoi studi coreutici. Incontra numerosi coreografi e danzatori internazionali con i quali sviluppa le sue creazioni. Collabora attivamente con la coreografa tedesca Susanne Linke. La danza e? per lui è come una preghiera, interpretata con grande intensità, in grado di valicare i confini etnici per proiettarsi in una dimensione di universalità, ed è in quest'ottica che sviluppa la sua idea di danza afro-contemporanea e teatrale-musicale. È Presidente del Premio Roma Danza 2018.

Sidibe Draman e Oumar Traore sono entrambi docenti al Conservatoire des Arts et Métiers Multimédia, Balla Fasséké Kouyaté di Bamako (Mali), scuola superiore per le arti diretta per tredici anni dall'artista maliano Abdoullaye Konaté, Il conservatorio è partner del progetto biennale erasmus kA107 Italia-Mali-Palestina che vede l'Accademia Nazionale di Danza capofila ed Ente organizzatore degli scambi. Draman si occupa principalmente del repertorio tradizionale africano, esibendosi in prestigiose sedi. Le sue specializzazioni gli hanno consentito di insegnare in master internazionali. Collabora con i più importanti performer e coreografi africani in compagnie stabili ed itineranti. Traore lavora con i centri culturali africani ed esteri per la valorizzazione della danza tradizionale. Specializzato nelle contaminazioni tra la cultura africana e occidentale, si dedica alla diffusione del proprio patrimonio coreutico attraverso progetti di scambi culturali.

TRITTICO AFRO

Una rassegna per costruire un ritratto del continente africano 

attraverso la ricchezza della sua danza e lo sguardo di tre coreografi

3 luglio | Luoghi e non luoghi di Nelisiwe Xaba (Sudafrica) 

13 luglio | Festa e transito di Koffi Kôkô (Benin)

17 luglio | Centro periferia di Draman e Konatè (Mali) 

La rassegna fa parte del programma di eventi estivi YAP FEST 2018


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