A 70 anni dai bombardamenti che colpirono la città di Roma e in particolare il quartiere San Lorenzo, la Libera Repubblica di San Lorenzo presenta tre giorni di appuntamenti per ricordare quel 19 luglio 1943, quando 662 bombardieri alleati, scortati da 268 caccia, iniziarono il violento bombardamento che in quattro ore portò alla morte e al ferimento di migliaia di persone.

Gli ordigni caddero su via dei Volsci, via dei Sabelli, via dei Sardi, via dei Marrucini, via dei Vestini, via degli Enotri, via degli Equi, piazzale Prenestino, via di Villa Serventi, via Casilina, e la lista è ancora molto lunga. I cortili, le loggette, i ballatoi e i luoghi di svago e socializzazione vennero sventrati dal fuoco distruttore delle bombe. In via dei Marsi venne colpita la “Casa dell’infanzia” di Maria Montessori. A via dei Latini due palazzi vennero completamente distrutti. In via dei Marrucini una bomba penetrò sino alla cantina dove si erano rifugiate diverse persone, in maggioranza donne e bambini.

La tre giorni – che prende il suggestivo e imperativo nome di Resisti, Ricorda, Libera – si svolgerà dal 18 al 20 luglio, attraversando i luoghi di San Lorenzo colpiti dall’attacco e coinvolgendo tutte le realtà del quartiere: un appuntamento che non si esaurisce nell’istituzionale cerimonia di celebrazione commemorativa, ma che vede ancora una volta il quartiere muoversi in prima linea per difendere, promuovere e rivendicare la memoria storica del territorio.


Le giornate, costruite grazie alla collaborazione di moltissime realtà locali, arricchite dal programma dell'A.N.P.I, saranno costellate di dibattiti, mostre, concerti, incontri e momenti di socializzazione e commemorazione, per ricordare gli avvenimenti del 19 luglio 1943 ma non solo: sarà anche l’occasione per ripercorrere alcuni degli eventi che segnarono l’inizio della fine del ventennio fascista (gli scioperi del marzo 1943), per sottolineare l’importanza della cultura come strumento di memoria e di libertà da qualsiasi forma di oppressione, e naturalmente per ribadire con forza che Roma città aperta ripudia la guerra e qualsiasi forma di fascismo e discriminazione.

Con il contributo di storici e artisti, con la testimonianza di Urbano Papa (sopravvissuto al bombardamento del 19 luglio), con la passione e l’impegno degli abitanti e delle realtà di San Lorenzo e non solo, il quartiere si presenterà come un grande palcoscenico itinerante, in cui ogni luogo ed ogni evento sapranno restituire a chi osserva/ascolta/partecipa un importante frammento di storia, da custodire e tramandare. Perché la memoria non sia solo commemorazione ma strumento di resistenza e di libertà.

Dove e quando

Rassegne - Rome Chamber Music Festival
Rassegne - La fiaba sul comò