Scoprire un intero territorio attraverso uno dei suoi prodotti principe, in un irresistibile mix di gastronomia, storia, tradizione e intrattenimenti: è questo l’obiettivo della Sagra dell’Asparago Verde che dal 22 al 24 maggio torna ad animare Montalto di Castro, uno dei più importanti centri della maremma laziale

Un appuntamento - giunto alla dodicesima edizione e organizzato dalla Pro Loco di Pescia Romana con il patrocinio del Comune di Montalto e della Camera di Commercio di Viterbo - attraverso il quale la cittadina apre ai visitatori le porte della sua tradizione culinaria e insieme della sua storia, che affonda le radici in un passato magico e ricco di suggestioni.

Dal primo al contorno l’asparago verde - l’unico ad aver ottenuto, nel luglio 2003, il primo riconoscimento in Italia di qualità da parte di un organismo internazionale (DNV) - sarà il grande protagonista della manifestazione in piazza Giacomo Matteotti: il piatto principe sarà la lasagnetta con asparagi e funghi, poi le farfalle con ragù bianco di cinghiale e il risotto con i gamberi. Per il secondo non mancherà lo stinco di maiale, l'arrosto di vitello con crema di asparagi e le salsicce con costarelle alla griglia. Lo stand gastronomico aprirà ogni sera alle 19 e la domenica anche a pranzo a partire dalle 12.30, per servire un prodotto tipico del periodo primaverile che un tempo veniva usato per la preparazione di decotti e medicinali e grazie agli antichi romani, i primi a scoprirne le virtù gastronomiche, oggi regna sulle tavole degli italiani a ogni latitudine.


Artisti di strada, laboratori didattici, spazi ludici e una mostra mercato di prodotti tipici e di artigianato faranno da contorno alla manifestazione per una tre giorni di piacere e divertimento dedicati anche al 25° anniversario della nasciata della Proloco. Venerdì 22 a dare il via alla festa saranno gli sbandieratori e i musici di Capalbio e il gruppo musicale “Two Way”; il giorno successivo è in programma lo spettacolo della tribute band di Renato Zero “Via Tagliamento” mentre per il gran finale di domenica 24 si esibirà il cabarettista Carmine Farago, con i fuochi pirotecnici che daranno a tutti l’appuntamento all’anno prossimo.
In occasione della manifestazione sarà possibile visitare e scoprire le bellezze del territorio maremmano, primo fra tutti il Parco Archeologico di Vulci (raggiungibile con una comoda navetta) che conserva la Tomba François, uno dei più mirabili esempi della pittura etrusca. Da non perdere anche il territorio di Pescia Romana con il suo paesaggio rurale, la costa silenziosa e accogliente, i prodotti agricoli e i reperti storici, a partire dall'antico “Palazzo a strisce”, di edificazione incerta, e famosa “La Torre” che si ritiene sia stata edificata da Leone IV nel IX secolo, per difendere la costa dalle incursioni saracene. Ricostruita una prima volta nel 1234, probabilmente dal Comune di Roma, fu abbattuta e riedificata nel 1567 da Ottavio Farnese per volere di Pio V.

Per maggiori approfondimenti sugli eventi che si svolgono in Sabina, vedi anche il sito di cultura e società: gosabina.com

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