Finazzer Flory porta il padre del Futurismo al cinema e in tv

"Contro i passatisti del nostro tempo e le loro fronti di marmo che pesano sulla coscienza del Paese, sempre più simile a un triste sanatorio, a un materasso di numismatici, a un mercato di rigattieri… abbiamo bisogno di nuovo di coraggio, audacia, ribellione. Per affermare la sovranità della fantasia, l'accettazione della civiltà tecnologica".

Così il regista e attore Massimiliano Finazzer Flory, protagonista anche sulla scena internazionale con il suo "Leonardo", annuncia il ritorno sulle scene per il solo mese di gennaio di "Gran Serata Futurista", dedicato a Filippo Tommaso Marinetti.

Il tour coinvolge anche due musei: il MART di Rovereto (dove è andato in scena lo scorso 15 gennaio) e il MAXXI di Roma, con una serata unica venerdì 22 gennaio alle ore 20 (Auditorium del museo, ingresso € 10 compreso biglietto del museo, valido una settimana).

La serata sarà occasione di una riflessione sull'identità italiana, con un testo incendiario e provocatorio accompagnato dalle coreografie di danza contemporanea di Michela Lucenti.

Grande novità anche al cinema con un film. Dopo il successo dello spettacolo teatrale "Gran Serata Futurista", Finazzer Flory porta il padre del Futurismo al cinema e in tv.

Con il film "Marinetti a New York", girato negli Stati Uniti, l'attore/regista torna a confrontarsi con il Futurismo e, in particolare, affrontando i testi del poeta Marinetti in chiave cinematografica.

Finazzer Flory infatti sarà sul grande schermo con "Marinetti a New York" in anteprima al cinema Arcobaleno a Milano il 28.01. II film è stato girato con I-ItalyTV a Brooklyn per le scene d'interni e a Manhattan e Broadway per le scene d'esterni.

Di e con Massimiliano Finazzer Flory.


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