Harold Bradley è nato a Chicago in una famiglia multietnica con ascendenti Afroamericani, Choctaw e Germanici (la sua famiglia arcobaleno, lui dice). Una vita interessante e ricca la sua: campione di football americano in gioventù ma da sempre attratto dall'arte, si dedica poi allo studio delle arti figurative concludendo i suoi studi all'Università per stranieri di Perugia. Si stabilisce in Italia, comincia a cantare e con i "Folkstudio Singers" da lui fondati partecipa al Primo Festival Internazionale di Spoleto. Apre il suo studio di pittura a Roma che, nei primi anni '60, trasforma in associazione culturale: nasce appunto il FOLKSTUDIO
Nel 1968 lascia i'ormai mitico locale nelle mani di Giancarlo Cesaroni e torna in America per lavorare come insegnante di pittura e operatore culturale per lo Stato dell'Illinois, tra l'altro nel carcere di massima sicurezza di Joliet Nel 1987 si trasferisce nuovamente a Roma e da allora continua ad esibirsi come cantante in numerose occasioni collaborando con Toto Torquati e la Jona's Blues Band, Annette Merryweather ed altri. Fra tutte queste cose Harold ha anche trovato il tempo di interpretare come attore piccole parti in una trentina di film: dai mitologici degli anni 60 ai più famosi e recenti "Gangs of New York" "Habemus Papam" "Trappola nel Tunnell" …

I "GIOVANI DEL FOLKSTUDIO" concludono la loro stagione a "L'ASINO CHE VOLA"

E PRESENTANO

HAROLD BRADLEY E LA SUA BAND
Il fondatore del mitico Folkstudio degli anni 60 in un repertorio di Blues, Jazz e Gospel

A CONCLUDERE

I "River Blonde"

River Blonde vede sul palco il duo formato da Stefano Tavernese (voce, chitarre ) e Armando Serafini (percussioni, chitarre) in uno spettacolo che spazia dalla musica tradizionale delle rive del Mississippi al rock contemporaneo.
Stefano Tavernese ha accumulato numerose collaborazioni con noti artisti italiani e internazionali, dal rock sanguigno dei Gang al progressive della PFM (due anni in tour a fine anni novanta), dai virtuosismi chitarristici di Bob Brozman o Peppino D'Agostino alle originali rivisitazioni dell'Orchestra Italiana di Renzo Arbore.
Armando Serafini ha collaborato con Mimmo Cavallo, Umberto Papadia, Piergiorgio Faraglia, il tributo acustico ai Led Zeppelin dei No Quartet e Adriano Viterbini nella versione in trio di River Blonde.

data l'occasione non ci sarà il palco aperto ad ospiti e nuove proposte
E' gradita la prenotazione per la cena.

Informazioni, orari e prezzi

Ore 21.00

Ingresso libero

Info:
www.lasinochevola.com

Dove e quando