Viaggio all’origine delle sculture di Antonio Petronzi e delle musiche di Alessandro Quarta

Lo spazio del silenzio è luogo del pensiero? Lo spazio del silenzio è luogo dell’emozione.

Rothko?

“Il vuoto creativo”

Vuoti riscoperti, vuoti liberati, vuoti plasmati: viaggio all’origine delle sculture di Antonio Petronzi e delle musiche di Alessandro Quarta, protagoniste della Mostra interartistica “Sogno, quindi sono”.

Intervengono:

Antonio Petronzi

Alessandro Quarta e Sara De Santis, Ensemble Quarta Dimensione

Ella Grimaldi, Presidente del Comitato Insieme per l’Arte

Francesca Bianchi

Letture recitate a cura di Marianna Petronzi

Francesca Bianchi:”La dimensione onirica nel mondo antico”.

Con la partecipazione de Il Meglio della Puglia

?Il Granaio di Santa Prassede vi invita a scoprire i suoi spazi!

?Il Granaio di Santa Prassede non è un contenitore inerte. Tutt’altro. Lo si evince dal fatto che l’esposizione delle opere della mostra “Sogno, quindi sono” segue ed asseconda gli spazi a disposizione in un continuo gioco di rivelazioni, nascondimenti, rimandi e sovrapposizioni di fotografie, pittura, musica e scultura.

Il Granaio, al pari di uno spasimante discreto, vezzeggia ed esalta le opere d’arte senza mai imporsi. Il vuoto, attraverso il processo creativo, fa del Granaio un’opera d’arte tra le opere d’arte e diventa cassa di risonanza per le musiche composte da Alessandro Quarta, che accompagnano le immagini della mostra e rivelano i colori nascosti del sogno. Le sculture di Antonio Petronzi, ricavate da legno e pietra sfruttandone i vuoti naturali, trovano ora nel vuoto creativo del Granaio la loro giusta collocazione. Elemento cardine della mostra è il ritratto di una donna misteriosa che rivive nella voce di Sara De Santis conducendoci oltre lo spazio e il tempo.

Nel corso della serata verrà offerto un "fresco rinfresco" dagli Amici del Granaio. Con la partecipazione amichevole di Caffè Galeotto.

Presso il Granaio di Santa Prassede, via di Santa Prassede 8.

Antonio Petronzi

Dal degrado al decoro, questa è la missione di Antonio Petronzi, artista sensibile e variegato che tenta di recuperare aree verdi non utilizzate e in stato di abbandono trasformandole in laboratori d’arte e spazi espositivi.

Da alcuni anni si dedica alla scultura utilizzando pietre di cave del Gargano e legni di ulivo provenienti da potature di vecchi alberi.

Con alcune sculture ha partecipato a mostre temporanee in varie gallerie pubbliche e private, tra cui l’ “Accademia del Superfluo”, la “Cappella Orsini”, la “Casina delle Civette (Villa Torlonia)”, l’ “Accademia Nazionale di Belle Arti di Luig (Ucraina). Da ultimo le sue sculture, dislocate all’interno del Granaio di Santa Prassede, hanno arricchito il percorso della mostra "Sogno, quindi sono”.

Il principio creativo di Antonio Petronzi è racchiuso nell’idea che un artista debba sempre rispettare l’anima originaria dell’oggetto che si trova tra le mani, a prescindere dall’uso che decida di farne. Restituire dignità a materiali considerati di scarto semplicemente perché in disuso trasformandoli in opere d’arte si rivela così un processo di riscoperta, che cioè fa emergere quel linguaggio che a loro già appartiene.

Dalle opere di Antonio Petronzi emerge con forza il concetto di vuoto artistico – riassunto nella formula “il vuoto è forma, la forma è vuoto”-, qualcosa da cui tutto ha origine. È una visione viva, che dà significato allo spazio ancor prima dell’azione creativa. Nel lavorare il legno, ad esempio, l’artista realizza vuoti naturali suggeriti dal materiale stesso, che si lascia plasmare e al contempo influenza l’andamento delle sue forme, divenendo a tutti gli effetti soggetto del processo creativo. E attraverso i vuoti, come tante finestre aperte sul mondo, scopriamo di riuscire a guardare oltre.

L’eco-art di Antonio Petronzi recepisce appieno la filosofia del riciclaggio - che, anche quando applicata al concetto di creatività, si pone l’obiettivo di limitare gli sprechi-, rivelando un grande rispetto per la Madre Terra, con la quale l’artista riesce a stabilire un intimo e naturale contatto.

Alessandro Quarta ha ideato e composto le musiche che accompagnano le immagini della mostra, per esplorare in un viaggio musicale i colori nascosti del sogno.

Attore e doppiatore. Cantante. Compositore.

Inizia il percorso di artista a sei anni come attore teatrale, poco più tardi come doppiatore e a diciotto anni intraprende lo studio della musica. Da allora concilia le professioni di attore, doppiatore, cantante, compositore, direttore di coro. A teatro lavora e si forma conGiusi Raspani Dandolo, Silvio Spaccesi, Luca Ronconi, Elio De Capitani, Lucilla Morlacchi, Lina Sastri, Milena Vukotic. Per il cinema recita nel film Il Carabiniere di Silvio Amadio con Enrico Maria Salerno e Massimo Ranieri. In Spagna, è protagonista di alcuni spot TV, con Claudia Gerini e Yvonne Show. Dal suo esordio nel 1980 ha doppiato molti film, come L’attimo fuggente, American Beauty, Una notte da leoni 1-2-3, C’era una volta in America, Training Day, The Bourne Legacy. Nelle serie TV è tra i protagonisti di Scrubs (J.D.), N.C.I.S. (Tony Dinozzo), The Mentalist (Kimball Cho), Private Practice (Cooper Freedman), Lost (Daniel Faraday), Psych (Burton Guster). In cartoni animati e film di animazione è la voce ufficiale di Topolino dal 1996 e di Miss Piggy dei Muppet dal 2010. E’ Chris McLean in A tutto reality, Tetsuo in Akira. Ha dato la voce a spot pubblicitari, tra cui Renault, Peugeot, Plasmon, Mulino Bianco-Barilla, Telecom. È direttore di doppiaggio di film e serie TV, tra cui Project X – Una festa che spacca, Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe, Happy Endings, KC Agente segreto. Come musicista studia canto lirico, jazz, gregoriano e popolare, metodo Kodaly, percussioni, Alexander Tecnique a Vienna. Si specializza in repertori medioevali frequentando corsi e seminari di paleografia e filologia musicale a Cremona all’Università degli studi di Pavia e studiando in Italia e in Francia con Andrea von Ramm, Marcel Pérès, Adolfo Broegg, Ulrich Pfeifer e Patrizia Bovi. Collabora per 13 anni con l’Ensemble Micrologus, gruppo di musica medioevale di fama internazionale, con il quale ha cantato e suonato in Italia e all’estero, inciso numerosi dischi e vinto premi internazionali. Dirige nel corso degli anni diversi gruppi vocali, nel 2006 costituisce il vocal group Quarta Dimensione, per cui compone musiche originali e svolge attività concertistiche e teatrali. Come didatta insegna attualmente Musicalità dell’attore presso l’Accademia Teatrale Arotron di Pianella (Pe) e l'Accademia Good Accademy di Benevento, Caratterizzazione del personaggio nel corso Professione Doppiaggio a Roma. Ha insegnato doppiaggio presso il Teatro Marrucino di Chieti e l’Accademia San Paolo di Roma; Ha tenuto seminari sulla polifonia sacra e profana medioevale presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma, il Conservatorio Canepa di Sassari e in numerose lezioni concerto.

Partecipa alla cura e all’organizzazione degli eventi del Granaio di Santa Prassede e vi contribuisce stabilmente con rappresentazioni teatrali, letture e canti.

Sara De Santis ha curato e interpretato “L’identità incerta di Vittoria”, per dare voce a un evocativo e misterioso ritratto abbandonato e ritrovato.

Attrice. Cantante. Autrice.

Dal 2007 fa parte del vocal group Quarta Dimensione, in cui canta, recita, scrive i testi dei brani musicali, cura la regia degli spettacoli. Con Quarta Dimensione incide due album, Volo Lontano e Quasi Sera. Studia canto con il soprano lirico Adriana Giunta. Studia recitazione alla scuola di Antonio Sanna, si forma poi con Eugenio Barba e la compagnia Odin Teatret, Giancarlo Sepe, Doris Hicks e altri maestri. Inizia a cantare all’età di sei anni e continua le attività concertistiche come solista e in diversi gruppi vocali e popolari, tra cui il Coro Cristiano-Islamico che si esibisce nel 1999 all’Aula Nervi e in piazza San Pietro. Nel 2001 incide l'album Tempi di Scuola di Lele Lunadei. Come attrice lavora principalmente a teatro con diversi registi, tra cui Franco Mannella e la compagnia Play Company, Fabrizio Caleffi, Antonio Sanna e la compagnia L'Attore in Movimento, Mario Grotta. In televisione recita in varie puntate di Al posto tuo (Rai 2) e di Uno mattina (Rai 1). Dal 1994 al 1997 conduce programmi televisivi e radiofonici in TV e radio locali. Ha curato la regia di Borges y Tango, Deandreide, A flor da pele, Llibre Vermell de Montserrat, Ildegarda – Perché porto il nome di donna, di cui è anche autrice.

Insegna recitazione presso l'Accademia Teatrale Arrotano di Pianella (Pe), l'Accademia San Paolo di Roma, è trainer del seminario "Recitazine e canto: una sola voce", ha insegnato dizione e impostazione della voce presso il Liceo Linguistico per le Arti dello Spettacolo di Monterotondo.

Come autrice scrive testi di brani musicali, monologhi e componimenti teatrali, ed è adattatrice di dialoghi di doppiaggio.

Direttrice organizzativa dell'Accademia Teatrale Arotron ed è organizzatrice di numerosi eventi e manifestazioni.

Partecipa alla cura e all’organizzazione degli eventi del Granaio di Santa Prassede vi contribuisce stabilmente con rappresentazioni teatrali letture e canti.

Quarta Dimensione è un ensemble che sperimenta la musica vocale in tutte le sue forme, sia a cappella che con l’accompagnamento delle percussioni. Il progetto Quarta Dimensione nasce nel 2006 da un’idea di Alessandro Quarta, musicista, attore, doppiatore. Dirige il gruppo assieme a Sara De Santis, attrice e cantante. Le esperienze, maturate in anni di attività musicale e attoriale, li spingono a fondere due tipi di espressione vocale, il canto e la recitazione, che sono protagonisti sia nei concerti che nelle esibizioni teatrali, veri e propri spettacoli musico-teatrali.

Quarta Dimensione varia la sua formazione a seconda dei repertori, avvalendosi di musicisti, cantanti e attori che provengono da esperienze artistiche molto differenti tra loro. Il gruppo ha prodotto e inciso due album Volo Lontano e Quasi Sera. I concerti più importanti: la partecipazione alla manifestazione NoBDay in piazza San Giovanni a Roma; concerti itineranti presso il Museo Nazionale Romano, la Galleria d’Arte Moderna di Roma, il Museo dei Fori Imperiali; gli spettacoli a teatro “A flor da pele” e “Volo Lontano”; i concerti a Castel Sant’Angelo, Big Mama, Alexander Platz jazz club, chiesa della Bocca della Verità.

Quarta Dimensione arrangia e canta il brano Brennero 66 incluso in “Pooh Box“ dei Pooh, doppio cd uscito nel 2013.

Dal 2014 collabora agli eventi artistici e culturali del Granaio e realizza le musiche della mostra Sogno quindi Sono.

Mariacristina Eidel

Grafica, Fotografa, Giornalista

Curatrice della mostra “Le Ragioni dello Sguardo, il fotografo fotografato” e della mostra “Sogno, quindi sono” in corso al Granaio di Santa Prassede (26.06-31.10.2015). Per l’Atelier del Granaio e il Granaio Resort ha ideato e realizzato alcune illustrazioni e linee grafiche d’arredo per le stanze del Granaio Resort. Organizza e cura gli eventi del Granaio di Santa Prassede.

Il Meglio della Puglia

Il Meglio della Puglia è un’associazione nata nel 2011 con l’obiettivo di promuovere la parte settentrionale della regione, quella che si estende dalla Daunia al Gargano, certo meno conosciuta del Salento ma altrettanto ricca di attrazioni e cultura. Dal maggio 2014 l’associazione si è “spostata” anche a Roma, coinvolgendo nelle sue iniziative professionisti, intellettuali e artisti; ha altresì stabilito contatti con associazioni straniere nella prospettiva di promuovere il brand Puglia oltre i confini nazionali. Il Meglio della Puglia intende muoversi anche sul piano dell’impegno civico, favorendo proficue sinergie con quanti contribuiscono, talvolta tra mille difficoltà, a fare grande questa come tante altre parti del Mezzogiorno d’Italia.

Il Meglio della Puglia condivide con gli Amici del Granaio l’esigenza di dare spazio a progetti, iniziative e manifestazioni culturali, in una rinnovata attenzione verso le risorse intellettuali e creative del Paese.

Piero Gambale (Presidente dell’Associazione il Meglio della Puglia): Nato in Puglia nel 1973, vive e lavora a Roma. Dottore di ricerca in diritto pubblico comparato, collabora con diversi centri di ricerca universitari. Ha scritto saggi e articoli di diritto pubblico, costituzionale e parlamentare, oltre ad aver svolto interventi in convegni e seminari di studio in Italia e all’estero; dal 2006, partecipa attivamente ai Colloqui italo-polacchi sulle riforme istituzionali tra le Università LUISS di Roma, Niccolò Copernico di Toru? e Ca’ Foscari di Venezia. Legato alla terra pugliese da una forte passione, anche “civica”, dal maggio 2014 è presidente de Il Meglio della Puglia, nonché membro del direttivo della Famiglia Dauna di Roma. Dal 2014 è componente del Comitato scientifico di Musica Civica (http://www.musicacivica.it/idea.asp), rassegna ideata dal Maestro Gianna Fratta.

Il Comitato Culturale “Insieme per l’Arte” nato in Puglia nell’estate del 2012 svolge attività di volontariato culturale in tutta Italia, un gruppo numeroso di artisti, poeti, scrittori, attrici, pittori, scultori e promoter che aderiscono ad iniziative atte a sensibilizzare su argomentazioni specifiche, catalizzando l’attenzione attraverso la promozione di libri ed eventi.

La mission è proprio quella di utilizzare l’Arte come messaggio, come denuncia, come arma salvifica, un’arte che nasce e si crea attraverso una interattività collettiva.

In particolare si utilizza la poesia per “fare”, si scrive per difendere, tutelare, valorizzare e promuovere attraverso lo stesso racconto il nostro patrimonio artistico, si scrive per scuotere coscienze, per consapevolizzare su tematiche sociali, culturali e territoriali, una poesia questa con funzione non solo descrittiva ma anche con finalità etica ed espressiva. Il nostro patrimonio culturale costituisce una grande risorsa con potenzialità per lo sviluppo sociale. Educare alla “bellezza” resta una missione difficile ma non impossibile, la poesia ma non solo l’arte tutta può essere quel mezzo per recuperare memoria, tradizioni e consapevolezza, per produrre rafforzamento dell’autostima collettiva, ingrediente importante per una crescita non solo socio-culturale ma anche economica, per promuovere il territorio realizzando possibilità attrattive che vanno ad incrementare il turismo. In sintesi il comitato è un movimento di respiro nazionale che intende sensibilizzare amministratori locali e associazioni alla salvaguardia del territorio e alla sua valorizzazione turistica. Si tratta ovviamente di attività inquadrabile nel volontariato culturale alla quale hanno aderito numerosi nomi importanti.

Ella Clafiria Grimaldi

Pugliese di origine vive e lavora a Roma come Medico .Scrive perché come lei stessa afferma “è un pò come costruirsi e ricostituirsi” Crede nella poesia con funzione sociale e insieme ad un gruppo di autori e artisti vari ha dato vita ad un Comitato di volontariato culturale “insieme per l’Arte ” che utilizza l’arte tutta come mezzo espressivo e simbolico per catalizzare attenzione e per sensibilizzare su temi come la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale o su tematiche a carattere sociale.

Così recensita dalla critica : “Un fuoco ,una passione, un amore!Quell’amore cercato nei giorni di malinconia, in se stessa, nella vita, nella sua terra, nel suo lavoro. La sua poesia è come le sfaccettature di un prisma colorato che ben conosce il dolore,la tempesta, ma li filtra e li trasforma in un girotondo di colori.”

Dal 2011 presente con i suoi scritti in numerose antologie poetiche e blog, nel 2012 il suo primo libro “Questo mio sentire” RosaAnna Pironti Editore. Ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo premi e segnalazioni, ricordiamo tra i piu importanti: 2013 1° premio al concorso di poesia “Neoria”, sempre nel 2013 segnalazione di merito al concorso nazionale “Sinfonia dialettale”, doppia targa di merito al Premio Nazionale di Poesia Alda Merini nel 2014 e nel 2015. Organizzatrice e promoter di rassegne poetiche ed eventi culturali che la vedono impegnata spesso in prima linea armata di poesia per le sue battaglie con la vita. Attualmente è membro nella Commissione nazionale donne Lidu (Lega diritti umani) per le pari opportuntà, ha ricevuto riconoscimenti e patrocini importanti in molte sue rassegne poetiche.

Marianna Petronzi

nasce a Foggia il 12.12.1990. Pittrice, laureata presso l’Accademia di Belle Arti a Foggia, in pittura continua il suo percorso artistico con mostre nazionali e internazionali tra le quali il Premio Nazionale delle Arti, Biennale di Salerno e simposi d’arte. Direttrice artistica presso alcuni locali, si occupa della selezione artistica, di allestimenti e presentazioni. Da tre anni recita presso una compagnia teatrale, il Teatro del Pollaio-Compagnia dell’Accade. Partecipa a spettacoli di teatro dell'attore e teatro di figura e si cimenta con il cinema tramite cortometraggi e piccoli ruoli in alcuni film. Ha proseguito un attestato come responsabile della regia teatrale cinematografica e televisiva. Lavora in ambito televisivo con interviste e programmi TV.

Francesca Bianchi

è nata a Genzano di Roma nel 1988.

Si è laureata con lode in Lettere Classiche, presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza”, con una tesi in lingua e letteratura latina dal titolo "La tecnica dell'excursus nelle opere minori di Tacito". Con la medesima ha partecipato al Concorso letterario nazionale "Cinquantesimo Marcelli", indetto nel 2014 dalla Casa Editrice Marcelli di Ancona, classificandosi terza.

Il 10 maggio 2014 ha partecipato come relatrice al II Simposio Civiltà Antiche del Mediterraneo, svoltosi a Palmi (RC), dedicato all'antropologo prof. Domenico Raso, con una tesi dal titolo "La presenza delle popolazioni pelasgiche nelle fonti greche".

Da sempre sensibile ai temi inerenti la valorizzazione del ruolo della donna nella società, da qualche anno concentra il suo interesse sugli archetipi e sui miti del sacro femminile e della spiritualità della Dea Madre, venerata nella notte dei tempi in tutte le civiltà preistoriche. 

Attualmente sta preparando una tesi magistrale sul ruolo della donna nel pitagorismo, con particolare riguardo al commento linguistico e filologico di un trattato anonimo e all'inserimento del medesimo nel contesto storico-culturale dell'epoca.

Attratta dal mondo della scrittura, collabora con diverse testate online, recensendo eventi di arte, cultura, moda.

Ha avuto brevi esperienze di insegnamento nei centri studi per recupero anni scolastici.

Crede che lo studio del mondo antico sia una delle chiavi fondamentali per comprendere l'uomo e la civiltà di oggi e per ritrovare quel filo sottile che ci lega al passato.

Ama la lettura, la musica, i viaggi e la montagna, che ritiene uno dei posti migliori per riconciliarsi con la natura e riscoprire l'autentico senso della vita.


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