Una serata all'insegna di musica e arti visive chiude il programma musicale del festival

Sarà una serata all'insegna delle arti visive e della musica quella che il 5 dicembre chiuderà il programma musicale del Festival: due performance altamente spettacolari si susseguiranno alla Pelanda del Macro Testaccio: alle 21.00 "Matita" di Fabio Bonelli, alle 22.00 Across the line di Rhò, Daniele Spanò e Luca Brinchi (Santasangre).

Fabio Bonelli, artista poliedrico che ha già presentato in questa edizione di Romaeuropa "Musica da Cucina", con "Matita" farà incontrare la realtà quotidiana e l'incanto, allargando la sua poetica al materiale per scrivere e disegnare: penne, matite e pennarelli, con l'accompagnamento di un pianoforte elettrico, vengono trasformati in una curiosa sezione strumentale con precisi compiti musicali. In questa maniera un vero e proprio complesso di 4 disegnatori ritmici siede intorno a un tavolo, improvvisando disegni su fogli opportunamente amplificati.Un quartetto che accompagna le creazioni al piano elettrico di Antonello Raggi, che ha curato anche la parte software di audio e video. Nascono così piccole canzoni estemporanee: improvvisazioni come scarabocchi su carta o disegni sonori abbozzati nell'aria "Matita" è anche aperto alla partecipazione degli spettatori, cui nel pomeriggio - prima dello spettacolo - sono riservati dei tavoli con tavolette amplificate dove potersi sedere edisegnare/suonare insieme agli altri interpreti coinvolti. Può dunque nascere un'improvvisazione collettiva, cui aggiungere videoproiezioni dei disegni realizzati, che rimangono come traccia visiva di quanto accaduto.

VIDEO

Piano elettrico Antonello Raggi Penne Fabio Bonelli

Matite Luigi Bonelli Disegno continuo Susanna Tosatti Pennarelli Fabio Valesini. Prodotto da People From The Mountains Distribuito da People From The Mountains, Wakeupandream Supporto tecnico AGON

Seguirà "Across the line", presentato per Romaeuropa in prima nazionale, una serata di musica e immagini creata da Rhò, Daniele Spanò e Luca Brinchi per sospendere il tempo e lo spazio in una dimensione contemporanea. Musicista eccentrico, che miscela atmosfere folk all'elettronica digitale, Rhò da qualche anno fa parlare di sé per la sua capacità di produrre musica in maniera indipendente che attira l'attenzione di realtà internazionali oltre che italiane. Dopo la collaborazione oltreoceano in ambito cinematografico( il suo brano "As you hope" è stato scelto da Ridley Scott per promuovere il suo film "Killing Kennedy"), recentemente è stato chiamato in America dal Georgia Institute of Technology (Georgia Tech) sviluppatore dei celebri Google Glass, per sperimentare un dispositivo musicale basato sulla "Wearable Technology", un indumento interattivo fatto di tessuti e cuciture, creato per permettergli di suonare senza toccare strumenti musicali (o computer) ma semplicemente interagendo con il proprio corpo. L'incontro tra Rhò e Daniele Spanò - videoartista, regista e curatore di mostre - avviene nel solco di un interesse comune, ma reciproco: se da sempre Rhò è attratto dalle arti visive, dal canto suo Spanò è attirato dall'universo dei suoni di cui ha fatto largo uso nelle sue opere e installazioni. A loro si è aggiunto anche Luca Brinchi, che nel collettivo Santasangre si è distinto per la creazione di ambienti virtuali pensati come scenografie per un teatro non convenzionale, anche questo legato a doppio filo con la musica. In "Across the line" è il tempo a fare da sentiero ai tre artisti: nella sua dimensione sospesa, dilatata, che conferisce al divenire dei secondi una durata relativa, legata alla percezione individuale. Gli elementi sonori e quelli visivi sono presentati nel loro scorrere, nel loro incrociarsi e svilupparsi fino a raggiungersi nella loro interezza, per toccare una cifra astratta e trascendentale. Arricchisce il fascino di questo set un complesso di strumenti ad arco: si tratta del Trio Improvviso, ensemble con cui Rhò collabora da tempo per i suoi progetti e, in questo caso, fa d'amalgama tra il folk elettronico del cantautore e la matrice concreta delle immagini dei videoartisti romani.

Interpreti Rhò (voce, chitarra, loop station, tastiere), Daniele Spanò, Luca Brinchi (live video),

Trio Improvviso (viola, violino, violoncello)

Foto © Daniele Spanò


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