Di e da M. Kassovitz, M. Buonarroti, adattamento scenico e regia Valeria Freiberg

"5 brevi incontri sull'arte" è sinonimo di cultura, immaginazione, memoria e identità personale nel mondo reale, come in quello del nomadismo culturale contemporaneo. È un'estetica "nuda", che pone come obiettivo la riflessione su temi come l'identità giovanile e l'amicizia fondata sul rispetto e sulla condivisione.

Un'opera intelligente, sottile, dal ritmo incalzante in cui il gesto, il gioco, la musica diventano fondamentali per donare alla parola l'equilibrio di un'azione teatrale. La smagliante veste verbale viene "sfilata" ed affidata agli attori che trasformano un ininterrotto dialogo a tre, in un confronto senza esclusione di colpi. Tre quasi adulti- adolescenti si mettono in gioco per confessare, alla fine, le proprie fragilità e confusioni e l'infinita nostalgia di una vera amicizia.

In scena tre amici parlano di Michelangelo Buonarroti e di arte contemporanea: si confrontano, si contrastano scatenando profondi incomprensioni che svelano un disagio di crescere e affrontare la vita da "adulti". Un ritmo insistente e spesso esilarante evidenzia le contraddizioni: necessità di volgere lo sguardo in avanti con la tranquillità di chi può far valere le proprie idee e la grande paura di perdere gli amici di infanzia.

Il lavoro sonoro della messa in scena della pièce è un vero e proprio cross-over, un connubio creativo fra suoni e recitazione degli attori. Si tratta, senz'altro, di un'esperienza che trae la propria identità dallo scambio continuo di linguaggi passando dalla dimensione Underground/ Rap francese degli anni '90 alle voci più significative della musica francese di tutti i tempi.

Adattamento scenico e regia

Valeria Freiberg

con Giacomo De Rose

Dimitri D'Urbano

Pierfrancesco Nacca


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