A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale, è l'ultimo lavoro della compagnia Kepler-452 realizzato in collaborazione con Sea-Watch e con EMERGENCY, che racconta uno dei fenomeni più drammatici degli ultimi anni, la tratta migratoria nelle acque del Mediterraneo centrale, attraverso le voci degli stessi operatori umanitari.
Gli interpreti non sono attori professionisti, ma soccorritori e soccorritrici che hanno partecipato a moltissime missioni di ricerca e soccorso di migranti in mare.
In questo momento, due di loro, Miguel Duarte, fisico matematico portoghese oggi capo missione per Sea-Watch, e Flavio Catalano, ufficiale tecnico sommergibilisti della Marina Militare in pensione volontario su Life Support per EMERGENCY, si sono imbarcati sulla Global Sumud Flottilla verso Gaza, dove tenteranno di consegnare aiuti umanitari alla popolazione civile. Il loro rientro era originariamente previsto in tempo per le repliche dello spettacolo al Teatro Vascello, ma alcuni ritardi nella missione, dovuti soprattutto al fatto che l'imbarcazione sulla quale viaggia Duarte è stata colpita da una bomba incendiaria lanciata da un drone, non hanno consentito la loro presenza.
«Ad oggi due dei sei interpreti di questo spettacolo non saranno presenti al Teatro Vascello» dichiarano i registi e drammaturghi Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, fondatori della compagnia. «Dopo che la nave Familia Madeira è stata colpita dalla bomba incendiaria Miguel ha dichiarato che non si sarebbero fatti intimidire e avrebbero continuato il loro viaggio. Pensiamo, nel minuscolo caso di questo nostro spettacolo, di dover fare altrettanto. Flavio e Miguel non riusciranno a essere a Roma, ma sappiamo che il motivo della loro assenza è enorme. Un enorme fatto umano, artistico e civile, del quale, come autori e registi di questo spettacolo, sentiamo di doverci fare carico. Senza contare il rischio che, secondo quanto ha affermato il Ministro della sicurezza nazionale israeliana, vengano detenuti dalle forze armate israeliane.
Lo spettacolo andrà comunque in scena, così come la Flottilla prosegue il suo viaggio benchè danneggiata e la soluzione che abbiamo immaginato non è orientata a restituire lo spettacolo per come avrebbe dovuto essere, ma piuttosto a sottolineare l'assenza dei due interpreti, dando alla loro mancanza la giusta dignità: testimonianza viva che nuovi pezzi di realtà e dunque di teatro si stanno scrivendo».
A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale, è costruito sulla reale esperienza di chi è in scena, sulla trasposizione scenica della realtà.
Una compagnia di teatro si è imbarcata su una nave SAR (search and rescue) per capire in prima persona ciò che sta accadendo a pochi chilometri dalle coste italiane: la tratta migratoria più letale al mondo, un grande rimosso collettivo della civiltà europea. Lo spettacolo è la storia dell'incontro tra gli artisti e un gruppo di persone che ha deciso di dedicare una parte della propria vita al soccorso in mare, ma è anche un discorso intimo su ciò che l'Europa vorrebbe essere, su ciò che non è, su ciò che potrebbe essere.
Il lungo periodo di indagine sul campo intorno al tema della SAR, è cominciato con dialoghi tra Enrico Baraldi e Nicola Borghesi – fondatori e componenti della compagnia – e alcuni referenti di ONG, e proseguito con un periodo di residenza a Lampedusa e con la successiva partenza per la rotta mediterranea a bordo della nave Sea-Watch 5. In quasi cinque settimane di navigazione, l'equipaggio ha soccorso 156 persone, sbarcate poi nel "place of safety", il porto di La Spezia. La nave, con Borghesi e Baraldi a bordo, è tornata in Sicilia al termine della missione.
Durante il percorso, gli artisti hanno incontrato alcuni operatori di Life Support - la nave di EMERGENCY e di Sea-Watch, che sono diventati protagonisti dello spettacolo, in scena con Nicola Borghesi: Flavio Catalano (ufficiale tecnico sommergibilisti della Marina Militare ora in pensione e volontario su Life Support per EMERGENCY in 26 missioni dal 2022), Miguel Duarte (fisico matematico portoghese, un civil sea rescuer nel Mediterraneo centrale dal 2016, membro dell'equipaggio della nave Iuventa che ha rischiato fino a venti anni di carcere per un'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, oggi capo missione per Sea-Watch); Giorgia Linardi (giurista e portavoce di Sea-Watch, con esperienze con Medici Senza Frontiere); Floriana Pati (infermiera specializzata in medicina della migrazione); José Ricardo Peña (texano, figlio di immigrati messicani, ha lavorato come elettricista sulle navi prima di diventare volontario con Sea-Watch).
Le testimonianze raccolte, relative agli ultimi dieci anni di ricerca e soccorso nel Mar Mediterraneo, nella drammaturgia diventano le tappe di una missione: dalle paure prima di partire alle motivazioni che spingono a imbarcarsi, ciò che accade quando ci si avvicina alla zona delle operazioni, il soccorso, fino poi al viaggio di ritorno. Tra le narrazioni dei personaggi una domanda affiora nella mente dei registi: "Come si deve raccontare questa storia?"
Kepler-452
Nicola Borghesi, Enrico Baraldi e Paola Aiello fondano nel 2015 la compagnia teatrale Kepler-452 come registi, autori e attori, condividendo un'ambizione, un desiderio, un'urgenza: aprire le porte dei teatri, uscire, osservare, attraverso la lente della scena, ciò che c'è fuori, nel reale.
I formati teatrali creati da Kepler-452 si muovono nell'ambito del teatro documentario e spaziano dal coinvolgimento in scena di non-professionisti (o attori-mondo, come preferiscono chiamarli), al "reportage" teatrale, alla creazione di percorsi audioguidati e altri dispositivi di interazione con lo spazio urbano.
A partire dal 2018 la compagnia Kepler-452 è prodotta da ERT con cui realizza nello stesso anno Il giardino dei ciliegi – Trent'anni di felicità in comodato d'uso: il testo di Anton ?echov incontra la storia di uno sgombero abitativo realmente accaduto; nel 2019 F – Perdere le cose, che debutta a VIE Festival, in cui viene affrontata la vicenda di un migrante senza documenti che, secondo la legge italiana, non può entrare sul palcoscenico; nel 2022 Il Capitale – Un libro che ancora non abbiamo letto, in cui il fondamentale testo di Marx è raccontato attraverso la voce e i corpi di un gruppo di operai della GKN di Firenze, un'azienda i cui lavoratori sono stati licenziati in blocco con un'e-mail nel luglio del 2019. Il Capitale - Un libro che ancora non abbiamo letto è andato in scena in importanti festival internazionali come il Kunstenfestival di Bruxelles (2023) e il FIND Festival presso il teatro Schaubühne di Berlino (2024).
Oltre agli spettacoli di teatro documentario, Kepler-452 realizza alcuni esperimenti di teatro partecipato: dal 2017 mette in scena diverse edizioni di Comizi d'amore, un format che racconta alcune comunità a partire dalle domande poste da Pier Paolo Pasolini nel suo documentario omonimo. Nel 2021 Comizi d'amore è lo spettacolo di apertura del FIBA, Festival Internacional de Buenos Aires.
Un altro genere esplorato dalla compagnia è quello dei monologhi in forma di reportage teatrali: nel 2021 viene realizzato Gli Altri. Indagine sui nuovissimi Mostri, dedicato all'odio sociale e social, drammaturgia di Riccardo Tabilio e Nicola Borghesi, che ne è anche interprete. Del 2022 è Album (progetto vincitore del bando Stronger Peripheries), un'indagine sul rapporto tra memoria, malattia di Alzheimer e catastrofi ambientali, creato a partire dall'esperienza vissuta dalla compagnia durante l'alluvione in Emilia-Romagna.
Nel 2022 debutta Non Tre Sorelle (una produzione Teatro Metastasio di Prato), con la regia di Enrico Baraldi che firma la drammaturgia insieme a Francesco Alberici: uno spettacolo in cui tre attrici ucraine e due attrici italiane mettono in scena la storia del loro incontro dopo l'inizio della guerra in Ucraina.
Lo spettacolo è vincitore del premio ANCT-Associazione Nazionale Critici di Teatro. Le attrici ucraine Yuliia Mykhalchuk e Nataliia Mykhalchuk sono anche le protagoniste del documentario Dear Audience di Enrico Baraldi presentato al Biografilm 2025: una riflessione sull'arte in tempo di guerra e sugli effetti dei conflitti sulla vita delle persone comuni. Sempre sulla guerra in Ucraina, nel 2025 Graziano Graziani ed Enrico Baraldi firmano il podcast Teatri di guerra, ascoltabile sulla piattaforma RaiPlay Sound. Realizzato tra Leopoli, Kyiv, Odessa, Chernobyl, Charkiv e Cherson racconta gli spazi teatrali ucraini e le vite degli artisti che continuano ad andare in scena.
A novembre 2024 ha debuttato al Teatro delle Passioni di Modena Uno spettacolo italiano con la regia e drammaturgia di Nicola Borghesi e Niccolò Fettarappa, entrambi anche in scena (prodotto da ERT / Teatro Nazionale).
Di quest'anno è La zona blu, una lettura di appunti in forma di diario di bordo accompagnata da immagini documentarie originali sull'esperienza di Baraldi e Borghesi a bordo della Sea Watch 5, da cui è nato A Place of Safety.
Tra i vari premi, Kepler-452 vince il Premio Rete Critica nel 2018 per Il giardino dei ciliegi - Trent'anni di felicità in comodato d'uso; nel 2020 il premio "Gli Asini", dell'omonima rivista diretta da Goffredo Fofi, attribuito per il percorso della compagnia; nel 2023 il Premio Speciale Ubu per l'attività di ricerca sul campo nell'ambito della realizzazione de Il Capitale - Un libro che ancora non abbiamo letto; nel 2025 Le Maschere del Teatro Italiano come Migliore autore di novità italiana per A place of safety e, per lo stesso spettacolo e per l'impegno sociale e civile della compagnia, il Premio Nazionale Franco Enriquez - Città di Sirolo.
La collana Linea di ERT e Luca Sossella editore ha pubblicato nel 2018 Il giardino dei ciliegi - Trent'anni di felicità in comodato d'uso, nel 2019 F. - Perdere le cose e nel 2023 Il Capitale. Un libro che ancora non abbiamo letto a cura di Lorenzo Donati. È in uscita il testo A place of safety sempre a cura di Lorenzo Donati.
Informazioni, orari e prezzi
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Info: 06 5881021 – 06 5898031
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Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78
Monteverde Roma
ORARI spettacoli
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sabato h.19
domenica h.17
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