Tre appuntamenti cinematografici che raccontano la relazione travolgente tra moda e grande schermo

Mentre continua con successo Bellissima. L’Italia dell’Alta Moda 1945-1968, a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo, Stefano Tonchi, si arricchisce anche il programma di approfondimento che accompagnerà la mostra per tutta la sua durata, sviluppandone i temi.

Dopo Le Storie della Moda, prenderà infatti il via la rassegna Cinema e Moda, a cura di Mario Sesti, realizzata in collaborazione con Fondazione Cinema per Roma: tre appuntamenti con film e incontri per raccontare la relazione travolgente tra moda e grande schermo.

Si partirà mercoledì 21 gennaio alle ore 21 con il film cult La Decima Vittima di Elio Petri (1965). In occasione della proiezione si svolgerà un incontro con il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Luca Guadagnino. Mercoledì 28 gennaio si terrà un omaggio a Piero Tosi: il pubblico avrà l’occasione di incontrare il costumista Premio Oscar e assistere alla proiezione del documentario L’abito e il volto di Francesco Costabile. Infine, mercoledì 4 febbraio, sarà proiettato 8 1/2 di Federico Fellini (1963). Al termine avrà luogo un dibattito con il regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scrittore Pupi Avati affiancato dal direttore del MAXXI arte, Anna Mattirolo.

Tutti gli appuntamenti, a ingresso libero fino a esaurimento posti, si terranno all’Auditorium del MAXXI e saranno moderati da Mario Sesti.

Mercoledì 21 gennaio, ore 21

La decima vittima di Elio Petri, Italia 1965, 90’

Con Marcello Mastroianni, Ursula Andress Costumi Sorelle Fontana

Prima della proiezione, incontro con Luca Guadagnino, moderato da Mario Sesti

Tratto da un celebre racconto di Robert Schekley, capofila della fantascienza degli anni ’60, girato tra Manhattan e Piazza Navona, amatissimo dal progressive rock italiano e non, è una macchina instancabile di espressionismo iperrealista nei costumi, nelle luci, nelle scenografie e nella recitazione che celebra il trionfo di una società indifferente al proprio egoismo nichilista. Ursula Andress e Marcello Mastroianni, inaffidabili, schizoidi, luminosi e autoironici come eroi di un fumetto in un quadro di Lichtenstein, sono icone feticcio che occhieggiano e scivolano nel caleidoscopio di immagini come terzine in un assolo di Coltrane.

Mercoledì 28 gennaio, ore 21

Omaggio a Piero Tosi

Incontro con Piero Tosi e proiezione del doc L’abito e il volto di Francesco Costabile, Italia 2009, 51’

È il primo costumista in tutta la storia del cinema ad aver preso un Oscar alla carriera ed è l’autore di costumi più influente nel cinema italiano nel periodo preso in esame dalla mostra: diciamo che sta ai costumi come Fellini o Visconti stavano al cinema. Un documentario di Francesco Costabile seguirà ad una conversazione con Tosi in una serata che è anche un omaggio alle mani e agli occhi che hanno curato abiti, costumi e parvenze del miglior cinema italiano di sempre.

Mercoledì 4 febbraio, ore 21

8 ½ di Federico Fellini, Italia 1963, 138’

Con Marcello Mastroianni, Anouk Aimeé, Sandra Milo Costumi Piero Gherardi

Al termine incontro con Pupi Avati e Anna Mattirolo, moderato da Mario Sesti

Il film più amato dai grandi registi (Bergman, Scorsese, Polanski), il cinema che si interroga su stesso e diventa romanzo mentre dichiara la propria impossibilità a raccontare la vita e il senso delle cose (come ha fatto la grande letteratura del ’900). Un gioco di camera e contrasti di luce che la fotografia di Gianni Di Venanzo disegna come una danza inesausta di corpi e sguardi in quello che forse è il più celebre film d’autore di tutti i tempi. I costumi – tutte variazioni di bianco e nero – proiettano in ogni angolo una scacchiera infinita, come se l’ambiguità del mondo fosse nell’incalcolabilità delle mosse di ognuno nella festa della vita.


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