Un chiacchiericcio confuso, risultato del parlare all'unisono di varie persone

Algarabía in spagnolo indica un chiacchiericcio confuso, risultato del parlare all'unisono di varie persone; proviene dall'arabo al'arabiya e significava "lingua arabica" ed anche "parlare a voce alta, gridare", per estensione può essere utilizzato per "festa" o "allegria".
Ci piace pensare che l'Arte degli incontri sia nata anche nella storia con l'occupazione araba della Spagna meridionale con cui ebbe inizio una "nuova era" che riguardò tutti i campi della scienza, della cultura e dell'arte.
In Algarabía si rivivono i momenti in cui, anche grazie alla musica e alla danza, il sud della Spagna, al-Ándalus, divenne esempio unico di tolleranza, scambio e convivenza tra musulmani, ebrei, cristiani e gitani, nella coesistenza di culture, religioni e lingue.
Flamenco, danza mediorientale, danza duende: tre stili di danza, diversi stili musicali, la stessa matrice. Algarabía prende spunto ed energia dalla fusione di elementi comuni del flamenco, della musica araba magrebina, sefardita e gipsy attraverso la ricerca e la riqualificazione del patrimonio musicale del periodo di al-Ándalus, proponendo una rilettura in chiave moderna.
Canti, musiche e danze uniti nella rappresentazione dell'incontro di identità e tradizioni differenti.

INTERPRETI: Rosarillo – canto, Lara Patrizio – canto, Sergio Varcasia – chitarra, Riccardo Garcia Rubi – chitarra, Pejman Tadayon – canto, oud, ney, Francesca Agostini – flauto, Carlo Cossu – violino, Ashraf Said - darbuka, req, Paolo Monaldi - cajon, djembe, utar, hand drum, Francisca Berton - ballerina solista e coreografa di Flamenco, Perla Elias Nemer - ballerina solista e coreografa di Danza Mediorientale, Anastasia Francaviglia - ballerina solista e coreografa di danza Gipsy Duende, Corpo di ballo - Flavia Luchenti, Vania Granata, Giulia Pettinari, Antonella Di Biase, Cristina Del Vecchio, Ibtissam Karti, Sara Mahliqa Proietti, Zigana Clan.


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