Laganà e Wertmuller in un testo è dedicato alla memoria del dodicenne Ugo Forno

Il 5 giugno del 1944, con l'arrivo delle forze Alleate, l'occupazione nazista di Roma ha finalmente termine, grazie anche alla Resistenza dei cittadini romani. 

Tazio e Otello, due cinquantenni senza qualità, vengono a sapere che i tedeschi hanno minato il ponte di ferro sull'Aniene, per farlo saltare in aria, dopo la loro ritirata.

Tazio è un orologiaio che vorrebbe essere un cuor di leone, ma non ne ha mai avuto il coraggio.

Otello è uno stagnaro che invece non si è mai neanche posto il problema, per lui l'importante è mangiare, bere, e sfangarla, in qualunque modo.

Sotto l'onda emotiva delle stragi che i nazisti compiono mentre si ritirano, i due amici decidono di fare un gesto che potrà ridare dignità alle loro vite: tagliare le micce dell'esplosivo e salvare il ponte.

La loro azione solitaria si rivela più complicata e tragicomica di quanto non pensassero e verso la fine della notte...

Il testo è dedicato alla memoria del dodicenne Ugo Forno, il più giovane martire della resistenza, che ha avuto solo nel 2013 una medaglia al merito civile.

Ma oltre a lui, durante l'occupazione nazista ci sono stati molti, troppi Eroi che hanno dato la loro vita per la libertà e di cui ancora oggi non si conosce neanche il nome.

TEATRO 7

direzione artistica: Michele La Ginestra

Teatro 7 Srl presenta

Rodolfo Laganà, Massimo Wertmuller

AMICI PER LA PELLE 

scritto e diretto da Stefano Reali

scenografia: Carlo De Marino

costumi: Mara Gentile

disegno luci: Gian Marco Cacciani

musiche originali: Stefano Reali

assistente alla scenografia: Giorgia Visani

aiuto regista: Natalia Balestra

assistente alla regia: Luca Vergoni

suono: Giacomo Stradaioli

organizzazione: Alessandro Prugnola

ufficio promozione: Valeria D'Orazio

Meglio un giorno da leoni che cento anni da pecora. (Tazio)

Meglio cento anni da pecora. A magnà e a beve. (Otello)


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