Un marito e una moglie armeni cominciano a ripercorrere i punti fondamentali della loro vita

Un marito e una moglie armeni cominciano a ripercorrere i punti fondamentali della loro vita. Sono legati da un dolore indelebile, la perdita di un figlio in un incidente stradale. Ricordare è fare ordine per poi provare a costruire un tentativo di esistenza migliore?

Un occhio esterno potrebbe piuttosto osservare che il ricordo è una necessità da cui non si può sfuggire ed è l’elemento principale del rito che prende forma in ognuno di noi quando facciamo i “bilanci”.

Tutto ciò ha un peso ancora più gravoso quando ai drammi del privato si aggiungono i drammi collettivi.

Gli Armeni hanno subìto una delle ferite più grosse inflitte ad un popolo nella storia dell’umanità degli ultimi secoli.

Ora questa ferita non solo non è stata rimarginata dai più o meno ipocriti processi di “presa di coscienza” di cui è piena la storia, ma non è stata né curata né tantomeno disinfettata perché, ripeto, ancora oggi il problema del genocidio armeno è quasi sconosciuto soprattutto nel nostro “mondo occidentale”. L’uomo e la donna delineano quindi le diverse reazioni che il popolo armeno ha sviluppato per continuare a vivere.

Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini

in

"ANCORA PIU' LONTANO"

di Gianni Guardigli

Regia a cura di Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini e Gianni Guardigli


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