Uno spettacolo realizzato con la regia di V. Freiberg e C. Colonnetti

Antigone entra in scena sulle punte, scalza, tenendo in mano un paio di sandali da bambina: non è una fanatica, non è nemmeno un' eroina in toga antica. E' una ragazzina fragile, sensibile ed innamorata che contrappone alla pomposità del potere la sua essenza umana, la semplice essenza umana che nessuno, nemmeno il re Creonte possono sottomettere.

Lo spettacolo realizzato con la regia di V. Freiberg e C. Colonnetti ricrea il mito di Antigone trasformando lo spirito dei personaggi, i loro atteggiamenti giocando l'antitesi Creonte-Antigone su toni sfumati fra il tragico, l'ironico e il paradossale. Pur rimanendo fedele al plot sofocleo le artiste proiettano il mito in un mondo nuovo: dell'elegia di una psicologia idiosincratica facendo entrare lo spettatore nel mondo che conosce davvero, un mondo sospeso fra la globalità ideologica di un mito antico e lo stato di psichestesia dell'essere umano moderno.

"ANTIGONE" è lineare e trasparente: non contrasta niente, non distrugge niente lasciando "libera" l'essenza stessa dell'opera: la sensazione della tragedia classica raccontata sull'orlo del precipizio fra una forma, quasi concertistica e i dialoghi filosofici dei personaggi privi di una “raffinatezza da salotto”, ma ricchi di una dinamica interiore e di un' insolita severità intellettuale.

Con: Sarah Nicolucci, Cristina Colonnetti, Guido del Vento, Alessandra Santilli, Antonio De Stefano.


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