Un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti

La rassegna In scena - danza e teatro nei luoghi d'arte del Lazio nell'ambito di ArtCity organizzata dal Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, con la cura affidata ad Anna Selvi, direttore dell'ufficio per il teatro e la danza, ospita il coreografo Michele Di Stefano – Leone d'Argento per l'innovazione nella danza nel 2014 alla Biennale di Venezia – e la sua compagnia MK, gruppo ospitato nei più importanti festival di danza della nuova scena italiana e internazionale, con l'ultima creazione BERMUDAS alla Necropoli di Tarquinia il 26 agosto ore 19.

Bermudas è un sistema coreografico pensato per un numero variabile di interpreti (da tre a tredici), intercambiabili tra loro. E' dunque un organismo di movimento basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso.

Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni elementari, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale tende alla costruzione di un luogo carico di tensione relazionale, un campo energetico molto intenso (a cui il nome Bermudas ironicamente fa riferimento) attraversato da una spinta alla comunicazione immediata, necessaria per generare uno spazio sempre accessibile a qualunque nuovo ingresso.

L'impianto coreografico dipende in maniera cruciale dalle caratteristiche singolari dei performer: immettere punti di vista differenti sull'uso dello spazio, la prossemica tra i corpi o il modo in cui viene percepita l'attività di danza in un rituale collettivo, trasforma immediatamente la coreografia in un progetto di incontro e mediazione tra individui che possono essere i più disparati e i più lontani tra loro per attitudine, organizzazione gestuale e intensità espressiva. E per gestione del malinteso.

Il sistema è costruito per essere inclusivo e permeabile; ogni apertura al pubblico è dunque una finestra aperta su uno dei possibili cast ma anche sull'unico obiettivo del lavoro: la costruzione di una danza che permetta continuamente alla danza di qualcun altro di trovare spazio.

domenica 26 agosto ore 19.00 | Danza | Necropoli di Tarquinia (VT)

BERMUDAS

a cura di MK

direzione e coreografia Michele Di Stefano

cast variabile con Philippe Barbut, Biagio Caravano, Marta Ciappina, Andrea Dionisi, Sebastiano Geronimo, Luciano Ariel Lanza, Giovanni Leone, Flora Orciani, AnnalìRainoldi, Laura Scarpini, Loredana Tarnovschi, Alice Cheophe Turati, Francesca Ugolini

ideazione e coreografia Michele Di Stefano

musica Kaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld

luci Giulia Broggi in collaborazione con Cosimo Maggini

meteo Antonio Rinaldi

custom styling Marco Mazzoni

consulenza matematica Damiano Folli

organizzazione Carlotta Garlanda

logistica Francesca Pingitore

coproduzione mk-klm e Bolzano Danza/Tanz Bozen

in collaborazione con AMAT Civitanova Casa della Danza, Residance/Dance Haus Milano, Dialoghi - residenze delle arti performative a Villa Manin Udine, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza, AngeloMai Roma, l'Arboreto di Mondaino

con il contributo della Regione Lazio

con il contributo MIBACT

Mk si occupa di coreografia e performance dal 1999 e ruota intorno ad un gruppo stabile di artisti costantemente in dialogo con altri performer e progettualità trasversali. Il gruppo è da subito invitato nei più importanti festival della nuova scena in Italia e all'estero con date in Giappone, Gran Bretagna, Germania, Indonesia, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Perù etc e una presenza costante sul territorio nazionale. Tra le produzioni recenti Robinson ha debuttato nel 2014 al Teatro Argentina di Roma ed è tuttora in tour.

Nel 2015 viene riallestito per il progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography) il duetto di esordio della compagnia, e-ink, con due interpreti di Aterballetto.

Con Veduta (2016) il gruppo inizia un'indagine immersiva sul paesaggio e la prospettiva adattabile a qualsiasi orizzonte urbano. Bermudas (2017-18) è invece un lavoro sul moto perpetuo e il movimento puro, costruito per un folto numero intercambiabile di performer.

Nel 2014 Michele Di Stefano riceve il Leone d'argento per l'innovazione nella danza alla Biennale di Venezia.nLa nuova produzione del gruppo sarà una collaborazione internazionale coprodotta da Torinodanza 2018.

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