Viaggio teatrale musicale sulla vita di Anna Magnani

"Cara Anna Magnani" non è una biografia di Anna Magnani ma piuttosto una libera collocazione di frammenti non ordinati cronologicamente ed assemblati al di fuori di ogni logica narrativa.

Lo stacco musicale, il flash interpretativo, lo spot ricavato da brandelli di vita vissuta si impongono sulla "storia" e fanno sì che il racconto proceda per analogie e digressioni esistenziali, brani del repertorio della Magnani, trascrizioni teatrali di passaggi cinematografici, canzoni e parodie prese dal mondo della Rivista.

Vi trovano spazio anche poesie, ricordi, giudizi dedicati all'attrice da registi e scrittori come Eduardo De Filippo, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini, Luchino Visconti.

Roma fa da sfondo al mito sempreverde della Magnani: ma la Magnani non è soltanto Roma; la Magnani è la Francia de "La carrozza d'oro" di Renoir, è l'America di Tennessee Williams, è la personificazione della Grande Madre Mediterranea.

Ecco: quella Magnani che incuteva un certo rispetto prossimo al disagio a Fellini è la Magnani del mito mediterraneo, è la zingara, la Carmen, la Lupa verghiana, la ferina Assunta Spina, è la donna forte vicina a Filumena Marturano, è la creatura volitiva che ricorda le madri del profondo Sud; è l'invincibile matriarca terragna che rappresenta le radici del nostro vivere quotidiano.

Il perché di questo spettacolo, la risposta viene spontanea nel ripercorrere tutta la mia carriera di attrice e rivalutando il continuo ed ossessivo paragonarmi a lei da parte del pubblico e della critica.

Questo confronto ha avuto per me sempre il duplice aspetto di croce e delizia.

A volte non è stato facile far capire che ero io Caterina e volevo essere tale; certo mi sono sempre sentita attratta da lei, dalla sua figura mediterranea di donna, di madre, di amante, di chi ha saputo vivere la sua vita con intensità, e di conseguenza ripercorrere anche il suo repertorio artistico, è per me come rappresentare una figura etica e mitologica.

Di e con Caterina Costantini.

Con: Carlo Ettorre ed Emiliano Ottaviani

Regia: Olimpia Alvino


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