Una giostra di personaggi, mostri gentili e umani mostruosi

Cellophane è una giostra di personaggi – mostri gentili e umani mostruosi - che si raccontano senza mai incontrarsi e, quando lo fanno, non sanno riconoscersi perché hanno incellophanato i sentimenti per paura di osare; eppure camminano da generazioni sfiorandosi. Questa favola, infatti, attraversa – con poetica a volte anche spietata e crudele - come in un sogno (o in un incubo) quattro generazioni legate da un destino segnato da padri in stallo e madri cresciute facendo il pane con la "pasta madre".

La pasta madre come elemento che si rigenera da una fermentazione. La pasta madre come sentimento buono che genera altro sentimento buono e sfama. Sentimento da custodire e tramandare. Il pane servito nella carta, ché "quando inizieranno a darci il pane nella plastica, allora il mondo inizierà a morire".

Attraverso l'opera teatrale, in scena il 15 e 16 giugno 2018, l'autrice indaga la differenza tra fato e destino e l'importanza di guardare con lungimiranza ad ogni azione che compiamo, convinta che gli esseri umani siano tutti legati tra di loro in modo imprescindibile e che ogni azione modifichi in maniera indelebile il futuro di ogni creatura vivente.

Camilla Cuparo è drammaturga, regista e compositrice. È autrice di "Gramigna", film arrivato in finale ai David di Donatello Giovani nel 2018.

SPETTACOLO TEATRALE "CELLOPHANE"

Scritto e diretto da Camilla Cuparo


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