Michele Campanella, come ogni pianista, è combattuto tra due grandi amori, per Franz Liszt e per Frédéric Chopin. Ma non sono amori inconciliabili e lo dimostrerà nel concerto della IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti di martedì 18 febbraio alle 20.30 nell'Aula Magna della Sapienza. Con il titolo scherzoso "Chopin vs Liszt" questo concerto metterà a confronto i due compositori: toccherà alla giuria del pubblico il difficile - per non dire impossibile - compito di assegnare la vittoria a uno dei due.
Campanella funge da arbitro imparziale, mettendo al servizio di entrambi il suo virtuosismo di gran classe e il suo attento e raffinato gusto d'interprete. Fin dal suo folgorante debutto il pianista napoletano è noto in particolare come interprete di Liszt, che ha eseguito in tutto il mondo: citiamo a titolo d'esempio i concerti con Riccardo Muti e la Chicago Symphony Orchestra in occasione del bicentenario lisztiano. Ma il suo repertorio è molto variegato, spazia da Mozart ai grandi autori del Novecento e Chopin vi ha - è superfluo dirlo - un posto importante.
Cavallerescamente Liszt cede il passo a Chopin, cui è dedicata tutta la parte iniziale del concerto, riservando a sé la seconda. E Chopin porta il confronto sul proprio terreno, proponendo due Ballate e tre Valzer, campi in cui eccelleva, come d'altronde eccelleva in tutto quello che faceva. Ma Liszt non si spaventa e, per rispondere, tira fuori una Ballata e quattro Valzer dal suo sterminato catalogo musicale.
Sebbene fossero amicissimi e si ammirassero reciprocamente in modo incondizionato, Chopin e Liszt sono sempre stati considerati rivali, in quanto rappresentavano due modi diversi d'intendere il pianoforte, che per Chopin era un amico cui confidare i propri sentimenti più intimi e le proprie passioni più profonde, mentre per Liszt era una fonte inesauribile di sonorità accese, travolgenti e sorprendenti, che si potevano ottenere solo superando difficoltà spettacolari con una tecnica trascendentale.
Ma avevano anche molti punti in comune: erano nati entrambi in zone periferiche dell'Europa - Chopin in un villaggio polacco e Liszt nella campagna ungherese - ma si trasferirono giovanissimi prima a Vienna e poi a Parigi e cambiarono i loro nomi di battesimo - rispettivamente Fryderyk e Ferenc - adottando l'uno la versione francese e l'altro la tedesca: Frédéric e Franz. Ma poi la vita li allontanò: Chopin dovette ridurre al minimo la sua attività concertistica e combattere contro la tisi che infine lo uccise a soli trentanove anni, Liszt viaggiò instancabilmente per le sue tournées, fissò la propria residenza a Weimar, Roma (dove prese gli ordini minori) e Budapest e visse fino all'età allora veneranda di settantacinque anni.
PROGRAMMA:
F. Chopin - Ballata n. 3 in la bemolle maggiore op.47
F. Chopin – 3 Grandes Valses Brillantes op.34
n. 1 in la bemolle maggiore
n. 2 in la minore
n. 3 in fa maggiore
F. Chopin - Ballata n. 1 in sol minore op.23
F. Liszt – Valse-Impromptu
F. Liszt - Mephisto Valse n. 4
F. Liszt – Ballata n. 2 in si minore
F. Liszt - Valse Oubliée n. 4
F. Liszt – Valse de l’opéra Faust de Gounod
Informazioni, orari e prezzi
Aula Magna
La Sapienza Università di Roma
Ore 20.30
Info:
Istituzione Universitaria dei Concerti
tel. 06 3610051-2 – fax: 06 36001511
Sito web IUC
Email
Biglietti
Interi: da 15 euro a 25 euro
(ridotti da 12 euro a 20 euro)
Giovani:
under 30: 8 euro;
under 14: 5 euro
Dove e quando
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