Se il vostro treno è in ritardo, la coincidenza partirà puntuale

Con uno sguardo ironico e capace di svelare il lato grottesco della realtà, lo spettacolo parte dell'esperienza contemporanea del viaggio per poi riportarci indietro nel tempo. Sono innanzitutto i ricordi familiari a tutti noi a dare sostanza alle immagini che Cingomma mette in scena.

Si tratta infatti di un monologo atipico, poiché la voce narrante oscilla continuamente tra se stessa e i personaggi rappresentati. Siamo in pieni anni Novanta, costipati in uno scompartimento dell'Espresso Milano-Palermo. Un treno leggendario che univa il Nord al Sud d'Italia, i destini delle persone emigrate a quelli dei parenti rimasti a casa, il presente al passato. Nel bel mezzo della calura estiva il treno attraversava lo Stivale per restituire le famiglie emigrate alle loro origini. Viaggiando con inaudita lentezza, almeno per gli standard attuali, l'Espresso Milano-Palermo portava in vacanza e riportava a casa quegli italiani che si erano allontanati dalle proprie radici. Lo spettacolo riavvolge la pellicola della Storia sociale e del costume del nostro Paese allo scopo di dipanare i racconti e i personaggi di quel microcosmo che l'avvento delle logiche di mercato avrebbe successivamente soppresso. All'epoca si viaggiava soltanto con i treni delle FS e i passeggeri erano considerati utenti e non clienti. D'altronde, le radici assomigliano alle gomme da masticare che cerchiamo di nascondere sotto i banchi eppure lasciano tra le dita un inconfondibile odore di fragola. A popolare la scena ci sono pochi elementi tuttavia capaci di sostenere la potenza di un racconto che è allo stesso tempo individuale e collettivo. Cingomma è uno spettacolo straordinario, che tutti dovrebbero vedere, poiché parla di allontanamento, di ritorni e di identità, insomma di migrazioni spesso imposte dalla necessità economica. La pièce tocca temi attualissimi perché oggi, più di quanto accadeva venti anni fa, insieme ai nostri connazionali migrano verso il Nord Italia e il Nord Europa profughi di guerra, richiedenti asilo, persone sopravvissute a fame e malattie. Anche se con leggerezza e tagliente sarcasmo, lo spettacolo apre spazi di riflessione profonda nel pubblico, creando inediti collegamenti tra quelli che siamo e quelli che eravamo.

Spettacolo di e con Jessica Leonello

Jessica Leonello è alla sua prima esperienza autoriale. Cingomma nasce dai suoi ricordi d'infanzia e dall'impellente necessità di raccontare per mettere ordine nella confusione dell'identità. Pur avendo scelto il teatro di narrazione, la Leonello mescola sapientemente altri registi stilisti come la Commedia dell'Arte, dalla quale proviene, e il teatro di figura. Lo spettacolo è una coproduzione Residenza/Idra - Premio Petroni, a cui hanno collaborato Veronica Capozzoli come assistente alla regia, Luca Serafini alle luci, Mauro Faccioli come tecnico di scena. Cingomma è stato vincitore del Premio Petroni 2012 e del Premio OFFerta Creativa 2014, nonché Finalista al Bando TagadOff 2015 e Finalista al bando Crash Test 2015. Lo spettacolo è stato infine selezionato al Festival InScena2015 di New York.


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