Teatro-specchio sulla mezza età

Per la Smorfia napoletana il numero della "paura" è 90, ma forse per una donna a ben vedere è proprio "50" . Cinquanta anni, le famigerate cinquanta primavere sono dure da affrontare: le zampe di gallina intorno agli occhi, un corpo che si rilassa…troppo, la pelle…e non solo quella in caduta libera fanno paura, è una soglia critica. Hai cinquant'anni, un marito e sul tuo cammino la concorrenza spietata delle segretarie tuttofare, loro, le segretarie della specie "enta" o addirittura "enti", mentre tu seiormai irreversibilmente un'esemplare "anta". Ecco chi è la protagonista di 50, è una donna in analisi, ansiosa, angosciata da questi inesorabili dieci lustri che si ritrova sulle spalle e un venerdì sera, per caso, è nel bagno riservato ai pazienti, ha appena terminato la sua seduta settimanale con il dottor Parodi, psicoterapeuta quando si accorge, mentre sta per uscire, che la porta si è bloccata, non si apre più. Proprio come forse si è bloccata la sua vita su quella vituperata soglia dei cinquant'anni. Come uscire di lì e dai propri problemi? Ossia, come si può accettare di invecchiare senza per questo invidiare dolorosamente quelle più giovani di te ed odiare gli uomini, marito compreso,che a loro rivolgono il loro sguardo? Costretta a questo forzato esilio dal mondo là fuori, riuscirà la nostra eroina a trovare qualche risposta o almeno un po' di sollievo?

Teatro-specchio indubbiamente e allora bellissime spettatrici di mezza età, concedetevi di calarvi nei panni di Emma e disvelate le vostre paure più âgé ! Una risata le seppellirà!

CINQUANTA

in scena al  Teatro Lo Spazio 

Direzione artistica  Francesco Verdinelli 

di Luciana Lanzarotti

Regia Marco Zanutto

Con Eleonora Bombinio


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