Liberamente ispirato ad un racconto di Primo Levi

Siamo sicuri che Ulisse abbia viaggiato solo per sete di conoscenza? E se Adamo ed Eva non fossero stati cacciati dall'Eden solo per punizione? E mettere in dubbio le cose, non è forse anche questo "viaggiare"?

Liberamente ispirato ad un racconto di Primo Levi, un monologo in cui un narratore d'eccezione – che viaggia ininterrottamente da 166 anni – ci racconta in chiave comica, a tratti esilarante, le sue avventure e le sue conoscenze: da Dostoevskij e i suoi Demoni a Kurt Vonnegut e il suo Mattatoio n.5 a Rigoni Stern e il suo Sergente nella neve, passando per l'ispettore Zenigata e per Eisik figlio di Jekel, fino a scomodare la Bibbia e l'Odissea.

Per cercare la felicità bisogna intraprendere un viaggio, ma attenzione: la felicità è pericolosissima, guai a trovarla: il viaggio finisce! E poi? Coglietela pure, godetevela, ma dopo un po' lasciatela andar via… c'è sempre un viaggio da ricominciare!

Come del resto alla Fine di Un Viaggio...

Di e con Alessio Zambardi

Regia Marta Paglioni

Qualche avviso allo spettatore:

- Nelle vicinanze del Teatro i nostri soci potranno parcheggiare l'auto anche in un parcheggio al coperto in Via Scribonio Curione, 41 (due ore 2€ anziché 3€, dall'ora successiva la tariffa sarà di 1€/h;

- l'acquisto online, non ritirato, non è rimborsabile;

- vi ricordiamo che il Teatro non è tenuto ad aspettare eventuali ritardatari oltre l'orario d'inizio dello spettacolo riportato nelle comunicazioni ufficiali.


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