Lo spettacolo esplora un mondo apparentemente comune a tutti, ma allo stesso tempo quasi assente

Il 24 maggio alle ore 21.00, Come le ali (2° meditazione su Caino e Abele) della Compagnia Zappalà Danza chiude la stagione danza del Teatro Biblioteca Quarticciolo curata da Valentina Marini.

"Come le Ali" è il secondo step di "meditazione" che anticipa la nuova creazione di Roberto Zappalà "Liederduett", con debutto previsto per l'estate 2018. Partendo dalle figure di Caino e Abele, lo spettacolo esplora un mondo apparentemente comune a tutti ma allo stesso tempo quasi assente, Un'esplorazione utopica della convivenza ottimale, legato all'intesa, al legame, all'intima unità che dovrebbe esistere tra gli "organismi animali e vegetali"; alla simbiosi.

Simbiosi come simbolo di legame e di fusione, non più attriti e violenze fratricide, ma parità e condivisione; e cosa c'è di più forte e più immediato per evidenziare queste prospettive se non la metafora dell'unisono, del simultaneo, del sincronico che si crea nella danza? Della simbiosi di due corpi danzanti che diventano quasi un nuovo organismo biologico?

Le ali del titolo sono quelle degli uccelli e degli angeli, strumenti biologici e fantastici che evidenziano la metafora dell'unisono e della simbiosi.

Ma le/ali è anche la lealtà, simbiosi morale dei rapporti umani.

Come le ali vuole indagare una possibile utopia a partire da un'assenza: quella del "primo" delitto.


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