Una donna, ingabbiata in una struttura molto originale, è in azione in uno spazio delimitato da tre punti cardinali, raffigurati da tre personaggi inanimati e rappresentati da tre oggetti simbolici che fanno rumore, parlano, nonostante abbia più volte provato a zittirli. È il rumore assordante della solitudine. La donna non ha nome. Non lo ricorda. Scopriamo quasi subito che ha fatto calcoli sbagliati, ha seguito un sentiero impervio per giungere proprio lì, nel luogo da cui tutto ha avuto inizio, di fronte al mare, tra la Terra e il Cielo, su di un'isola ai confini del tempo, nel luogo in cui aspetterà, invano, che qualcuno la riporti a casa. Ma ha dimenticato le virgole e, come spesso succede nelle equazioni, una virgola sbagliata conduce al risultato sbagliato.
Raccontiamo di una donna che sa di antico, di poesia. Sta dimenticando e ha paura di dimenticare ancora. Le hanno detto che un giorno non riuscirà a pronunciare parola, che è malata, che non avrà più memoria di sé.
NOTE DI REGIA
Il Mondo occidentale sta vivendo un Tempo in cui lo sguardo verso l'orizzonte mostra un paesaggio desolato dove la linea di confine tra la vita e la morte è sempre più labile. Il Sistema mediatico ha prodotto mezzi che hanno generato spazi e luoghi fasulli in cui è stato modificato il significato dei valori etici, estetici e morali su cui una società evoluta dovrebbe basarsi. Questo ha prodotto spaesamento e disorientamento. e persone hanno perso improvvisamente il loro radicamento e di conseguenza la Memoria, patrimonio necessario di una comunità matura. Ognuno, a suo modo, ha sviluppato una reazione diversa. I più fragili, i più sensibili si sono "rifugiati" in patologie come depressione, demenza, Alzheimer. Nella mia regia ho inteso ricercare una Forma che potesse ricreare uno Spazio in cui, ricordare e rappresentare si fondessero in una visione della realtà non convenzionale, astraendo il concetto di Tempo affinché la condizione patologica di chi si sente diverso, escluso, perduto o abbandonato potesse essere sublimata attraverso l'inclusione in una dimensione poetica. Questo spettacolo si inserisce in quelle iniziative di solidarietà, di impegno civile e sociale, di tutela e promozione dei diritti umani, a favore di anziani e persone svantaggiate che, in luoghi difficili da raggiungere come le isole, difficilmente hanno la possibilità di Essere Comunità nella Patologia e nel Disagio.
Teatro Porta Portese
presenta
uno spettacolo
ACTS THEATER
"CONTA CHE PASSA LA PAZZA"
Atto unico di Irma Ciaramella
Regia, allestimento scenico, luci e musica di
Francesco Maria Cordella
con Irma Ciaramella
Assistenti alla regia
Assunta Pariante
Ottavia Orticello
Costumi
ACTS Theatre
Foto di scena di Pino Le Pera
Produzione ACTS Theatre
Rassegna "STORIA A MEMORIA"
Dove e quando
Potrebbe interessarti in Spettacoli
Teatro di Paglia - XII edizione
Grandi nomi del teatro e della musica italiana sotto le stelle sul Lago di Nemi
Fuori città
Salmoni, di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca
Teatri d'Arrembaggio 2026 – Piraterie, InCanti e Castelli di Sabbia
Teatro del Lido di Ostia
Roma sotto le stelle
Alcuni degli appuntamenti dell'Estate Romana 2026
In città
Luneur Park si fa in tre per l'Estate
Splash Zone, Giostre e il Luna Village, un festival serale a ingresso gratuito
Luneur Park
Bioparco al tramonto
Le attività del weekend del 17 e 18 luglio 2026
Bioparco di Roma
Andrea Perrozzi alle Terme dei Papi Summer Live Show
L'attore, musicista, compositore e autore con lo spettacolo "Cantastelle"
Fuori città
Cinecittà World accende l'estate con Aqua World
Dal 30 maggio grandi eventi e il divertimento serale
Cinecittà World
VILLÆ 2026 un'estate di arte, teatro, musica e cultura nei siti UNESCO
Le VILLÆ di Tivoli si accendono di sera: da luglio a settembre
Fuori città
India Città Aperta
Oltre 40 eventi tra teatro, danza, musica, editoria, e arti performative
Teatro India
Arena Palma di Trevignano Romano
Gabriele Mainetti ospite nella serata inaugurale per i 10 anni di "Lo chiamavano Jeeg Robot"
Fuori città

