Un evento per ripercorrere la cultura dell’Arcadia settecentesca

Un evento unico nato dall'incontro tra l'Accademia dell’Arcadia, che ogni anno celebra la sua attività aprendo le porte della suggestiva sede ed i corsi DAMS dell’Università Roma Tre, per ripercorrere la cultura dell’Arcadia settecentesca con un’introduzione scientifica curata dal prof. Raimondo Guarino e con lo spettacolo “Corilla, Corinna e Amarilli” di Marilù Prati messo in scena dal Laboratorio teatrale "La Fondazione della Città", composto da studenti attori diretti da Marilù Prati dal 2014, quando il laboratorio è iniziato in occasione della manifestazione "Renato Nicolini Meraviglioso Urbano" al Teatro Palladium.

Al Bosco Parrasio – un luogo meraviglioso ai piedi del Gianicolo, dove è stata costruita nel 1726 la sede dell'Accademia dell'Arcadia, con una scalinata che in piccolo riproduce quella di piazza di Spagna – verrà presentato il testo di Marilù Prati, basato su documenti del Settecento che riproducono i rituali dell'incoronazione in Arcadia delle poetesse improvvisatrici: la discussa Maria Maddalena Morelli, in Arcadia Corilla Olimpica, e Maria Teresa Bandettini, in Arcadia Amarilli Etrusca. Documenti dei quali tratterà più diffusamente il prof. Raimondo Guarino nella sua introduzione alla serata, "Aspetti performativi nella cultura dell'Arcadia settecentesca”. Si inserisce a pieno titolo accanto a loro Madame de Staël, che nel 1805 viene a Roma e come letterata, filosofa e intellettuale grandemente stimata è nominata arcade e accolta nell’accademia dal Custode generale Luigi Godard. Di educazione protestante, non si fa affascinare dai cardinali romani che vorrebbero farla diventare cattolica e non rinuncia, nelle sue bellissime lettere al suo caro e amato amico Vincenzo Monti, a esprimere le sue impressioni su Roma, che vede con occhi moderni, descrivendola come una città maestosa e affascinante, dove i monumenti più belli sono innalzati in onore delle idee più superstiziose e i più grandi ricordi sono a fianco della più grande miseria. Ma la società e gli uomini che la abitano la deludono enormemente. Ella, però, è così affascinata da Roma che scriverà il romanzo Corinne ou l'Italie, pubblicato nel 1807, dove racconta proprio le gesta della poetessa Corinna incoronata di alloro in Campidoglio, come la discussa Corilla.

Lo spettacolo "Corilla,Corinna e Amarilli" celebra la trasformazione della donna di lettere in entità mitica.

Gli attori sono Giuditta Pascucci, Valerio Rosati, Marilù Prati e Stefano Pogelli, il quale suonerà dal vivo le musiche dello spettacolo con antichi strumenti che fanno parte della sua straordinaria collezione.

L'Accademia dell'Arcadia, in collaborazione con i corsi DAMS dell'Università Roma Tre

presenta

Laboratorio Teatrale La Fondazione della Città

Corilla, Corinna e Amarilli

Trasformazione della donna di lettere in entità mitica

di Marilù Prati

con Giuditta Pascucci, Stefano Pogelli, Marilù Prati, Valerio Rosati

costumi a cura di Bice Minori

musiche eseguite dal vivo dal maestro Stefano Pogelli

regia di Marilù Prati

Introdurrà il prof. Raimondo Guarino

“Aspetti performativi nella cultura dell’Arcadia settecentesca”

In caso di pioggia l’evento si svolgerà il 6 luglio alle 17.00 presso la Biblioteca Angelica (piazza Sant’Agostino, 8).


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