Per il quarto appuntamento di A??????? R????????? in scena al Teatro Palladium domenica 18 dicembre alle ore 18 Dall'altra parte – 2+2=? della compagnia partenopea Puteca Celidonia. Lo spettacolo – vincitore del Premio Premio Giovani Realtà del Teatro 2019 e finalista del Premio Scenario nel 2019 – si basa sulla drammaturgia originale di Emanuele D'Errico, anche regista e interprete insieme a Dario Rea e Francesco Roccasecca e segna l'inizio della collaborazione fra la compagnia e Cranpi in vista della prossima produzione FELICISSIMA JURNATA in coproduzione con Teatro di Napoli - Teatro Nazionale.
Tre gemelli eterozigoti si incontrano nell'utero materno. Sono appena stati concepiti e realizzano di essere tre geni, consapevoli che con il passare del tempo e l'avvicinarsi della nascita perderanno gradualmente neuroni fino a raggiungere la totale incoscienza natale. Nascono sfide e competizioni interrotte da misteriose scosse esterne che scandiscono il passaggio del tempo. Ad ogni scossa qualcosa cambia: la loro postura, le loro capacità intellettive. Le informazioni vanno scemando. Il gioco diventa sempre più infantile, il loro linguaggio meno forbito. Ma alla quarta scossa qualcosa non va come le volte precedenti…
"Era il 2016 quando, durante il secondo anno della Scuola del Teatro Stabile di Napoli, Dario, Francesco ed io ci trasferiamo in un piccolo monolocale, mossi dall'esigenza di fuggire dalle nostre case natali per tagliare definitivamente il cordone ombelicale. Nelle notti insonni passate a fantasticare sul nostro futuro, dentro quel piccolo utero stretto come poche case umide possono esserlo, tra litigi, sfoghi, risate, giochi, sogni e preoccupazioni è iniziato a nascere, senza che neanche ce ne accorgessimo Dall'altra parte | 2+2=?.
Un giorno mi imbatto in uno studio scientifico che desta la mia attenzione: Marian Diamond, neuroscienziata e professoressa della University of California, dimostra che il 50/75% dei neuroni viene perso durante lo sviluppo prenatale e si continuano a perdere neuroni lungo tutto l'arco della vita. Da qui abbiamo iniziato a immaginare tre feti che al momento del concepimento sono all'apice della propria genialità.
Sono nati così i primi stralci di drammaturgia rubati spesso dalla nostra vita quotidiana, dai nostri caratteri e da quel rapporto così fraterno e per questo così complesso, nonostante il sangue non fosse lo stesso. Tutto è iniziato con una corda di canapa di circa dieci metri che ci teneva legati in modo indissolubile. Da questo legame fisico e metaforico è nato il processo di ricerca, sperimentando la sensazione di questo impedimento in tutte le sue sfaccettature. Quando la corda è diventata parte di noi abbiamo immaginato lo spazio circostante. Gli organi-tubi, i condotti uterini, il loro suono, la loro materia. Abbiamo indagato il concetto di involuzione fisica e cognitiva dovuto alla perdita dei neuroni, raccontandolo attraverso il progressivo denudarsi dei tre feti. Un pezzetto alla volta, in un processo di sviluppo simile a quello del feto in gestazione, è nato lo spettacolo che ha preso vita solo grazie al contributo della compagnia tutta nello scambio e nel confronto continui con ogni maestranza."
Emanuele D'Errico
Dall'altra parte | 2+2=?
uno spettacolo di Putéca Celidònia
Vincitore Premio Giovani Realtà del Teatro 2019
Finalista Premio Scenario 2019
drammaturgia e regia Emanuele D'Errico
con Emanuele D'Errico, Dario Rea, Francesco Roccasecca
voce Clara Bocchino
scene Rosita Vallefuoco
luci Giuseppe Di Lorenzo
sound design e musiche originali Tommy Grieco
costumi Giuseppe Avallone
maschere Luca Arcamone
regista assistente Marialuisa Diletta Bosso
realizzazione scene Mauro Rea
foto di scena Anna Abet e Pino Montisci
produzione Putéca Celidònia/Cranpi
con il sostegno di Cantieri Sartoria del Teatro Sannazzaro di Napoli
DEBUTTO: Napoli Teatro Festival Italia 2020
Putéca Celidònia nasce nel settembre 2018 dall'incontro tra sei ex allievi della Scuola del Teatro Stabile di Napoli e si allarga a nuove maestranze che ne compongono l'arcipelago artistico e tecnico. Il gruppo prende in gestione due beni confiscati alla camorra nel Rione Sanità a Napoli, nel Vicolo della Cultura. Due tipici bassi napoletani, che diventano luogo di accoglienza e di restituzione al territorio e ai cittadini attraverso servizi socio-culturali.
La compagnia si ramifica in tre percorsi: TERRITORIO, FORMAZIONE E PRODUZIONE.
TERRITORIO agisce nel Rione Sanità dove si svolgono i corsi gratuiti di teatro, scenografia e realizzazione del costume: InPutéca Recitando, InPutéca Scenografando e in InPutéca Cucendo, per i bambini, gli adolescenti e le donne del quartiere. All'interno degli spazi nasce il format "'A voce d''o vico" (la voce del vicolo), un dialogo tra teatro e musica, affacciati ai balconcini. Un evento-festa che si pone l'obiettivo di creare aggregazione e di portare bellezza e cultura lì dove prima c'era solo pericoloso silenzio. Per compensare l'impossibilità di lavorare con i bambini durante il periodo di pandemia la compagnia realizza il format D.A.D. - Dimenticati A Distanza, in cui i bambini del corso di teatro intervistano da remoto esponenti del panorama culturale italiano. È nato poi Segui la Voce, un'installazione permanente che si realizza in un percorso audio-passeggiata in Vico Montesilvano (il Vicolo della Cultura) che unisce le storie del territorio, i bambini e gli artisti di D.A.D.
FORMAZIONE pone le basi nel Rione Sanità per arrivare poi nell'Istituto penale minorile di Nisida dall'anno 2020 e in numerosi laboratori sul territorio campano dedicati prevalentemente alle minoranze, come Komorebi prodotto dalla Fondazione Campania dei Festival per ex-richiedenti asilo di Caserta, Teatro nel Bosco prodotto da Vesuvioteatro.org per i bambini della città di Portici e Alla ricerca del teatro perduto finanziato dal Teatro Trianon Viviani - Scuola Elementare del Teatro per adolescenti e ragazzi del centro di NPI dell'Ospedale Annunziata di Napoli.
PRODUZIONE è la sintesi dei primi due percorsi e la prima produzione che la compagnia porta avanti è Dall'altra parte | 2+2=?, di cui è autore e regista Emanuele D'Errico, che debutta al Napoli Teatro Festival Italia 2020, partecipa al festival #Tramedautore 2021 al Piccolo Teatro di Milano ed è in programma nelle stagioni '22 di Spazio Teatro No'Hma (Mi), Sala Assoli (Na) e Teatro Civico 14 (Ce). Per il Campania Teatro Festival 2021 ed il festival #Tramedautore 2021 nasce alla festa di ROMEO E GIULIETTA in co-produzione con Tradizione e Turismo - Centro di Produzione Teatrale, con la regia di Benedetto Sicca.
Il progetto Selene avrebbe dovuto essere prodotto dal Teatro Stabile di Napoli nel cartellone del Ridotto del Teatro Mercadante nella stagione 2019/20, ma è stato impedito dall'emergenza Covid-19. Da più di un anno Putéca è al lavoro per il prossimo progetto di spettacolo Felicissima jurnata, finalista del bando Forever Young promosso da La Corte Ospitale. Dai laboratori sono nate le produzioni di Non c'è differenza tra me il mondo con i bambini del corso di teatro del Rione Sanità che ha debuttato a marzo 2020 al Ridotto del Teatro Mercadante per la Fondazione Campania dei Festival. T'Appò Munno?! con i ragazzi del carcere di Nisida nel 2021 e il progetto video Komorebi con gli ex-richiedenti asilo di Caserta proiettato al Campania Teatro Festival 2021. Putéca è promotrice C.Re.S.Co.
Premi
Finalista Forever Young 2022 - La Corte Ospitale con Felicissima jurnata
Premio Giuria Popolare TUTTOTEATRO.COM alle arti sceniche "Dante Cappelletti" 2021 con Felicissima jurnata
Premio ANCT 2020 - Associazione Nazionale Critici di Teatro
Premio Neiwiller di ARTEC Campania 2020
Premio Giovani Realtà del Teatro 2019 dell'Accademia Nico Pepe di Udine con Dall'altra parte | 2+2=?
Menzione speciale per la regia con Selene per il Bando Nuove Sensibilità 2.0 - Teatro Pubblico Campano 2019
RASSEGNA STAMPA
Eccellente testo e regia di D'Errico, eccellente la prestazione degli attori tant'è che, guardandoli, viene da pensare che sì, a Napoli, è appena nata una compagnia di cui sarà interessante seguire la crescita.
Alessandro Toppi, Hystrio
Dall'altra parte | 2+2? è un testo che tratta con ironia ed intelligenza temi del tutto nuovi e affronta terreni inesplorati del teatro. La capacità di questo testo di racchiudere l'elemento ironico, e quindi la sfida tra i fratelli nell'evitare il deterioramento dei loro neuroni, con la regressione cerebrale, che si concretizza attraverso i corpi, i volti, le fisicità e gli sguardi dei personaggi sulla scena, rende questo lavoro unico nel suo genere.
Francesco Gaudiosi, ilcorrieredelteatro.wordpress.com
A momenti esilaranti e divertenti seguono attimi più riflessivi e carichi di disillusione sulla generale condizione umana. L'equilibrio tra questi due poli è sapientemente costruito e non vacilla.
Nicola Iannotta, informareonline.com
Una vena di pacata ed elegante comicità attraversa il testo, interpretato con intensa partecipazione e bravura da tutti i protagonisti, nei gesti, nel tono della voce, nel ritmo delle azioni, sincronizzati, liberi ma uniti da quel cordone ombelicale che a volte ne impedisce i movimenti. Originale la scenografia, semplice ma di piena resa sul palcoscenico, come il commento musicale che segna i tempi con ritmo rilevando i momenti di unione e di rottura.
Pino Cotarelli, teatrocultnews.blogspot.com
Il lavoro di questa compagnia ha libertà e fantasia. […] Il testo diventa una metafora del sociale descrizione poetica dei momenti di emarginazione sofferenza solitudine. La bellezza di questo lavoro è proprio in questo parallelismo con la dimensione sociale. I tre attori, dotati di energia creativa, sanno catturare l'attenzione dello spettatore con recitazione fluida e ritmi corporei. La parola scenica è ironica e tagliente.
Angela Villa, dramma.it
Informazioni, orari e prezzi
Info Teatro Palladium:
Telefono: 06 57332768 (attivo a partire due ore prima dell'inizio degli spettacoli)
Sito web: teatropalladium.uniroma3.it
teatro@uniroma3.it
Facebook: teatropalladium
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