Monologo in stile narrativo

La Compagnia teatrale di Arcidosso "Né arte né parte" al Barnum Seminteatro.

Nel 1878 viene ucciso dalla fucilata di un carabiniere colui che sul Monte Amiata viene chiamato ancora oggi il Santo Davide. Si tratta di David Lazzaretti, un rude barrocciaio convertito e divenuto a seconda dei punti di vista animatore di una comunità evangelica di contadini, profeta e nuovo messia. Quel giorno egli aveva organizzato una processione di poveri contadini che dalla cima del monte Labbro sarebbero dovuti scendere fino ad Arcidosso, ma alle porte del paese trovarono la polizia ad aspettarli ed il profeta fu ucciso. Insieme a lui morirono quattro persone e più di trenta furono ferite. Quelli che all'epoca furono definiti i fatti di Arcidosso trattano con tutta probabilità della prima strage di Stato dall'Italia unita.

Dopo circa 130 anni da quei fatti, una ragazza, Claudia Bargagli, si laurea in legge con una tesi sul processo che venne intentato ai cosiddetti lazzarettisti. Il racconto di Magnani prende spunto da questa tesi e il fascino della sua narrazione storico antropologica dei fatti è come un filo che cuce un ragionamento su tematiche sociali come la democrazia, il diritto e la giustizia, e tematiche psicologiche come l'identità e l'identificazione.

Un appassionante monologo, raccontato con il fascino della narrazione alla maniera storytelling, con l'accompagnamento di musiche originali e l'uso di strumenti quali chitarra e tamburello.


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