Spettacolo tratto da un testo di Ayad Akhtar, autore americano di origini pakistane, vincitore del Pulitzer 2013 per il teatro

Disgraced è una moderna tragedia greca, ambientata in una Manhattan ricca, colta e liberale, che affronta temi di fortissima attualità quali le potenziali tensioni fra le fedi religiose e la difficile convivenza fra di esse. Il testo, uno dei più complessi di Ayad Akhtar, autore americano di origini pakistane, vincitore del Pulitzer 2013 per il teatro, è tradotto e diretto da Jacopo Gassmann, il quale ha assegnato i ruoli dei protagonisti ad attori che appartengono realmente alle etnie descritte, aumentando l'effetto realistico della messa in scena. Amir è un avvocato di successo che vive in modo contraddittorio la sua identità: è nato in America da una famiglia pakistana e la cultura islamica che porta dentro sembra in conflitto con il suo ideale laico del quotidiano. Il dramma di Amir si scatena quasi senza preavviso durante una cena con una coppia di amici, un'afroamericana e il marito ebreo, che tra commenti e domande fanno emergere il suo dissidio interiore. In uno scacchiere politico in perenne mutazione, sempre più soggetto a cicliche eruzioni di rabbia e irrazionalità, tali identità conflittuali dimostrano quanto forte sia il disorientamento e quanto fragile possa essere la natura della tolleranza.

Di Ayad Akhtar

traduzione e regia Jacopo Gassmann

con Hossein Taheri, Francesco Villano, Lisa Galantini, Saba Anglana, Marouane Zotti

luci Gianni Staropoli

scene Nicolas Bovey

costumi Daniela De Blasio

foto di Donato Aquaro e Laila Pozzo

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Fondazione Luzzati - Teatro Della Tosse

Joseph Jefferson Award 2012 - miglior nuovo testo

Premio Pulitzer 2013 per il teatro

Obie Award 2013 per la drammaturgia


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