Marta Cuscunà al Teatro Biblioteca Quarticciolo con due capitoli della trilogia sulle Resistenze femminili in Italia

È BELLO VIVERE LIBERI! Speciale Giornata della Memoria. Un progetto di teatro civile per un'attrice, 5 burattini e un pupazzo. Ispirato alla biografia di ONDINA PETEANI. Prima Staffetta Partigiana d'Italia deportata ad Auschwitz N. 81 672. "È bello vivere liberi!" è l'ultima frase che Ondina Peteani ha scritto a poche settimane dalla morte, quando, in ospedale, il medico le chiese di pensare, a occhi chiusi, la prima frase che le fosse venuta in mente. "È bello vivere liberi!" è uno spettacolo per riappropriaci della gioia, delle risate, delle speranze dei partigiani che sono state soffocate dallo sterile nozionismo. È uno spettacolo per riscoprire l'atmosfera vitale e vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile. Per questo "È bello vivere liberi!" è dedicato a tutti quelli che l'antifascismo l'hanno studiato solo sui libri di scuola, perché anche per loro la Resistenza diventi "festa d'aprile!". PREMIO SCENARIO PER USTICA 2009

crediti

ideazione, drammaturgia, regia e interpretazione Marta Cuscunà

oggetti di scena Belinda De Vito

luci e audio Marco Rogante

disegno luci Claudio "Poldo" Parrino

co-produzione Operaestate Festival Veneto | cura e promozione Centrale Fies | distribuzione Laura Marinelli

LA SEMPLICITÀ INGANNATA. Satira per attrice e pupazze sul lusso d'esser donne. Seconda tappa del progetto sulle Resistenze femminili in Italia, liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine.

Le monache del Santa Chiara di Udine trasformarono il convento in uno spazio di contestazione, di libertà di pensiero, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l'epoca. "La semplicità ingannata" racconta da quali semi è nata la rivendicazione delle donne nel Cinquecento, nel tentativo di ridare slancio a una rivoluzione di cui non sentiamo più il bisogno, e forse non per un caso fortuito, ma per una precisa strategia che ci schiaccia ancora sotto lo strapotere maschile.  Oggi c'è estremo bisogno di parlare di Resistenze femminili perché nella nostra società la figura femminile è molto contraddittoria: da un lato abbiamo bisogno di garantire per legge la presenza minima delle donne in politica attraverso le quote rosa; dall'altro proprio le donne sono al centro della vita mediatica in quanto merce di scambio tra politici e imprenditori corrotti.

Crediti

di e con Marta Cuscunà

assistente alla regia Marco Rogante

disegno luci Claudio "Poldo" Parrino

disegno del suono Alessandro Sdrigotti

tecnica di palco, delle luci e del suono Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti

realizzazioni scenografiche Delta Studios; Elisabetta Ferrandino

costumi Antonella Guglielmi

co-produzione Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto

cura e promozione Centrale Fies

distribuzione Laura Marinelli

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