L'artista torna a lavorare sui grandi capolavori del cinema muto

Dopo aver presentato a Romaeuropa Festival 2016 la loro personale colonna sonora del film Blackmail di Hitchcock, scompaginando con la loro esibizione live tutti i cliché della musica per immagini, Edison Studio (il gruppo formato nel 1993 da Mauro Cardi, Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi e Alessandro Cipriani) torna a lavorare sui grandi capolavori del cinema muto. Protagonista di una nuova esperienza intermediale tra musica e immagini è Das Cabinet des Dr. Caligari, capolavoro del cinema espressionista tedesco (e apoteosi del movimento espressionista tutto) diretto nel 1919 da Robert Wiene. Con le sue scenografie allucinate, realizzate da Hermann Warm, le geometrie spigolose, ombre e vicoli ciechi, il capolavoro cinematografico recentemente restaurato dalla Cineteca di Bologna, continua a ipnotizzare lo spettatore. Edison Studio analizza la pellicola individuandone i climi espressivi, i percorsi formali e i materiali sonori; con tastiere, campionatori, strumenti a percussione e oggetti risonanti dà vita a un nuovo intervento in tempo reale, capace di catapultarci nell'anima del film: un mondo distorto che, tra sonnambulismo e follia, ha anticipato sorprendentemente future sperimentazioni artistiche e importanti tematiche sociali.

Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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