Maddalena Rizzi interpreta una figura emblematica del potere

Sabato 19 settembre alle 21 approda sul palcoscenico del TBM il testo di David Norisco, con Maddalena Rizzi, diretto da Filippo d'Alessio.

Regista particolarmente vicino all'universo femminile, dopo aver portato in scena spettacoli come "Maddalena e il grido di dolore per la morte di Dio", "Bacio dopo bacio" e "In nome della madre" Filippo d'Alessio, direttore organizzativo del teatro Tor Bella Monaca, torna a dirigere una donna Maddalena Rizzi che interpreta una figura emblematica del potere, Elisabetta I.

"Il tema del potere da sempre vive di un immaginario al maschile, anche quando è una donna al posto di comando – ricorda Filippo d'Alessio- lo sguardo che osserva i comportamenti e le dinamiche che identificano il potere è spesso distorto dall'antico retaggio che gli uomini hanno imposto. Come le donne si sono orientate in rapporto al potere, dentro questi stretti confini, è ciò che con attenzione proviamo ad indagare ed Elisabetta I ne è la figura emblematica. I confini del potere si disegnano in strategie, tattiche, linee orizzontali e verticali: una partita a scacchi immaginata dagli uomini giocata da una donna".

Cosi tutto cambia, i contorni assumono colori imprevisti, il rapporto con il potere vive di continui conflitti, le tensioni sono stridenti, le soluzioni impreviste. Il potere come una macchina infernale è sempre pronto a prendere il sopravvento.

"Occupare una posizione di potere – afferma Maddalena Rizzi - è inebriante e nello stesso tempo di grande responsabilità; nell'interpretare Elisabetta I ho pensato a questi due aspetti della mia vita, al piacere di avere un'autorità e al piacere di sentirmi responsabile di questa mia autorità. Mi è difficile certo essere forte come Elisabetta, una forza che tende ad essere aridità, una forza che deriva dalla privazione di affetti e sentimenti, mi è più facile invece giocare su altri suoi sentimenti: la solitudine, il piacere di essere riuscita a sopravvivere nonostante tutto, il desiderio di urlare al mondo che abbiamo potere di farlo, e che dobbiamo prima di tutto convincere noi stesse".

di David Norisco

con Maddalena Rizzi

regia Filippo d'Alessio

musiche di Eugenio Tassitano

scene Tiziano Fario

costumi Silvia Gambardella

Seven Cults

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