Il progetto di questo spettacolo nasce dalla ricerca di un teatro totale

Il progetto di questo spettacolo nasce dalla ricerca di un teatro totale, al di là dei generi, sensibile alle problematiche sociali, visionario, evocativo e metaforico, dove fondamentale è il flusso sonoro-musicale, l'azione corporea e il ritmo piuttosto sostenuto.

"Da qui la ricerca di testi che richiedono una notevole

attività fisica oltre che psichica, una sensibilità musicale,

libertà d'immaginazione e audacia interpretativa"

Di conseguenza la scelta di un autore come Giuliano Scabia, "militante" nel teatro e nell'Università (Dams di Bologna) dove ha insegnato fuori dagli schemi accademici per oltre 30 anni.

Si parte dal ciclo delle commedie del "Teatro Vagante", nelle quali gli stessi personaggi vagano da una commedia all'altra, interpretati da un gruppo di attori costretti/destinati a girare all'infinito dal cielo all'inferno, all'universo, per la terra… senza confini di dimensioni spaziali, temporali, psichici e mentali.

"Le "Fantastiche Visioni" sono affidate alla capacità narrativa degli attori di restituire la ricca fabula dell'autore; quindi scene e costumi si basano sulla costruzione di mezzi, oggetti e atmosfere, il più possible e attraverso i corpi degli attori che di volta in volta diventano, per esempio, astronave, culla, barca… e attraverso elementi "trasformisti"; che cioè possano assumere diverse funzioni e significati, secondo le esigenze di più momenti scenici; per questo gli elementi sono essenziali, riciclati e riciclabili e/o creati con materiali poveri".

Le avventure di Nane Oca e degli altri fantastici personaggi del mitico Pavano Antico (ogni attore ne interpreterà diversi) seguiranno al Prologo e si svolgeranno nella 1° e 2° parte, con il necessario Intermezzo dove "Gli attori della Fantastica Visione… si produrranno in una serie di numeri… allo scopo di introdurre un momento di piacevolezza dentro la vicenda parecchio cupa, del dissanguamento di Saetta cavallo".

Gli attori raccontano un giallo che porta scompiglio nella pacifica comunità dei Ronchi Palù, che abita il mitico Pavano Antico: qualcuno ha rubato il sangue di cavallo Saetta. Le indagini del brigadiere Deffendi e dell'appuntato Cartura, si alternano alle vicende di altri personaggi, come l'amore impossibile tra il Moscon d'Oro e la Vacca Mora, all'inseguimento degli stessi da parte dell'autore, anch'egli personaggio, e alle loro riflessioni sull'umanità e sulla società, sull'inestirpabile compresenza del bene e del male, sulle guerre che causano morte e distruzione.

Il linguaggio di Giuliano Scabia è popolare, raffinato e leggero.

"Gli attori rappresentano o sono?

E cosa?

La doppiezza del teatro?

Della Mente?

Dei personaggi?...

Avrebbero voluto svelare, rivelare e non ebbero che visioni"

"Fantastiche Visioni"

Studio intorno a "Fantastica Visione"e "Nane Oca rivelato"

di Giuliano Scabia

Drammaturgia e regia di: Maria Teresa Di Clemente

Link promo:

https://www.youtube.com/watch?v=TRs9O7OkZE8


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