Manuale di degenza ospedaliera tratto da un libro scritto da un vero paziente

“Flebowsky, storie di ordinaria corsia” è un manuale di degenza ospedaliera tratto da un libro scritto da un vero paziente che ha deciso di ridere delle proprie malattie per ristabilire un sano rapporto tra malati, medici, ospedali, con la certezza che la prima medicina necessaria in un ospedale è la buona volontà delle persone.

Lo spettacolo racconta di pigiami, di camici, di reparti. Un’antropologia della flebo che traduce le esperienze di corsia sul palco e le trasforma in un momento di riflessione.

Sono dinamiche esistenziali che in ospedale possono rovesciarsi in un attimo, così come il tragico e il comico, che l’ospedale esalta ogni giorno come nessun luogo al mondo. Lo spettacolo si presenta come farmaco preventivo per saper affrontare, quando capitano, eventi di questo tipo.

In ospedale una guida è assolutamente necessaria visto che tutto funziona al contrario: il posto più freddo si chiama ‘Camera Ardente’, al pronto soccorso si passa col rosso e ti fermano col verde.

Il principio attivo di questa rappresentazione farmacologica è l’umorismo. Una terapia del sorriso perché, in un luogo pieno di cose gravi, un po’ di leggerezza fa bene.

Non è vero che una risata ci seppellirà. Una risata ci dimetterà.

Nicola Pistoia in

FLEBOWSKY, STORIE DI ORDINARIA CORSIA

con Ketty Roselli e Armando Puccio

Regia di Gigi Piola

Luci: Marco Laudando - Aiuto regia Annalisa Biancofiore


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