Un lavoro in forma di duo che si rivela in un alternarsi di assoli e momenti insieme

Dice Emmanuel Lèvinas che nel semplice incontro di un uomo con l'altro si gioca l'essenziale, l'assoluto: nella manifestazione, nell'epifania del volto dell'altro scopro che il mondo è mio nella misura in cui posso condividerlo con l'altro. Da questa tensione, da quest'impossibilità di sottrarsi all'altro, che il filosofo lituano chiama 'asimmetria', prende origine e si sviluppa il nuovo lavoro di Francesca Foscarini -selezione Aerowaves Twenty17- Vocazione all'asimmetria, un lavoro in forma di duo che si rivela cautamente, in un alternarsi di assoli e momenti insieme, di tempi per mostrarsi e di tempi per incontrarsi, di scoperta di quello che divide e di ricerca di quello che unisce e forma un noi possibile. I due danzatori, nel desiderio di essere con l'altro ma anche nella resistenza ad annullarsi, nell'alternarsi di esserci e non esserci, di essere per sé e essere per gli altri, accompagnano lo spettatore in una visione attiva e partecipata di una continua trasformazione d'identità e di ruoli che si manifesta in quel tempo dell'accadere che è il presente, e attraverso lo sguardo, la voce, il farsi e il disfarsi della danza, svela, nasconde, rivela quell'alterità che sempre si cerca, che sempre ci sfugge.

Un viaggio lungo 100 giorni quello di Romaeuropa Festival 2017, per raccontare le storie degli oltre trecento artisti ospiti attraverso una mappa tematica e narrativa che va oltre i soliti confini. Musica, teatro, danza, circo e arti visive lasciano spazio a storie potenti, visioni, racconti di sé ed esperienze da condividere. Where are we now? È quello che chiede e si chiede REf17. La risposta si trova nelle 24 location che, dal 20 settembre al 2 dicembre, fanno della città di Roma il centro culturale internazionale del mondo contemporaneo.

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