È rischioso usare la poesia? Definire un linguaggio "poetico", oggi, è come nascondersi dietro qualcosa che il mondo moderno tende a definire con un'altra parola: "incomprensibile".
Gaber e Luporini, per fortuna, dimostrano esattamente il contrario. Attraverso la poesia del loro linguaggio, parlano con chiarezza e lucidità disarmanti, toccano il sentimento romantico senza autocompiacimento, vanno al centro esatto, preciso, spaccato di ogni questione dell'esistenza. Vanno al cuore.
«Quello che è certo - spiega Maria Laura Baccarini - è che il titolo di questo concerto, Gaber, io e le cose, oltre a citare la mia canzone preferita, dice in sintesi quello che Gaber rappresenta per me: attraverso le parole scritte da lui, insieme all'inseparabile Sandro Luporini, metto a nudo l'essere umano dei nostri tempi, il suo cuore, la sua identità persa e ritrovata, analizzando in modo un po' spietato le sue responsabilità.
C'è la mia vita, la mia coscienza, la mia speranza, la fede nell'UOMO nonostante tutto.»


di GIORGIO GABER e SANDRO LUPORINI
da un'idea di Maria Lura Baccarini ed Elena Torre

con MARIA LAURA BACCARINI e RÉGIS HUBY

regia MARIA LAURA BACCARINI ed ELENA BONO

Informazioni, orari e prezzi

Orario spettacolo:
mercoledì, giovedì, venerdì, sabato ore 20.00
domenica, ore 16.00

Dove e quando

Spettacoli - Il Teatro de' Servi riparte il 24 settembre
Spettacoli - Teatro per tutti