In scena al Petrolini di Roma un testo drammaticamente vero e attuale

Dal 27 al 29 novembre e il 19 e il 20 dicembre debutta al teatro Petrolini di Roma Galera Blues, con Mino Sferra, di Enza Li Gioi.

Li gioi porta in scena un testo attuale e ampiamente discusso, la violenza nelle carceri, come mostra il caso tristemente noto del geometra Stefano Cucchi, arrestato per spaccio di droga, e morto dopo aver subito in carcere maltrattramenti e vessazioni di ogni tipo.

La storia di Galera blues somiglia molto alle pagine della nostra attualità: un uomo molto malato, nel giorno in cui l'amato figlio viene arrestato per spaccio di droga, sente la necessità di raccontare la sua carriera come guardia carceraria, denunciando con vivida crudezza le sopraffazioni e le violenze che vengono perpetrate nelle carceri, e da lui stesso compite, nell'indifferenza della politica e della società.

La certezza che neppure a suo figlio verrà risparmiato nulla, lo porta a desiderare tardivamente una umanizzazione del carcere. Il testo è stato voluto da Mario Dumini, detto L'eremita, di cui si sono ampiamente occupate stampa e tv per la sua lotta solitaria contro la condizione disumana delle carceri ma soprattutto per essere il figlio di quel Dumini che fu l'assassino del deputato socialista Giacomo Matteotti, omicidio politico che rappresentò l'atto di esordio del fascismo in italia.

Galera Blues di Enza Li Gioi

Regia di Mino Sferra

Alla chitarra: Paolo Rainaldi

Scenografia: Mauro berti

Fonico: Carlo Sabelli

Aiuto regia: Lorenzo Sferra

Disegno Luci: Maurizio Paolini


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